In un liceo di Grosseto decide la sorte chi avrà lo stipendio

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

GROSSETO, 6 APRILE 2013 - Che la crisi economica abbia rallentato la consegna degli stipendi è indubbio, ma le modalità di retribuzione apportate da una scuola di Grosseto, hanno davvero lasciato tutti perplessi, insegnanti e supplenti in primis.

Al Liceo Linguistico Antonio Rosmini, infatti, 11 docenti per sperare di ricevere la mensilità di febbraio hanno dovuto incrociare le dita e affidarsi alla dea bendata. Per stipendiarli come di diritto sarebbero serviti circa 12 mila euro, ma il ministero ne ha erogati soltanto cinquemila, una cifra sufficiente a pagare solo cinque di loro.[MORE]

Come si è risolta l’angosciante questione? Tramite un sorteggio, come dichiarato dal segretario Flc-Cgil Toscana, Alessandro Rapezzi: <<le scuole ricevono un budget che molto spesso non è sufficiente. Questo fa sì che non tutti i precari possano essere pagati. Così qualche scuola, per richiamare l'attenzione sulla propria condizione, sta avanzando l'idea di fare un sorteggio>>.

Il dirigente amministrativo del liceo, Giovanni Scrano, inoltre, ha descritto le modalità della “pesca per lo stipendio”: <<i docenti sono stati messi in ordine alfabetico, è stata estratta una lettera, e abbiamo cominciato a pagare a partire da quella lettera>>.

Tutto il procedimento è avvenuto alla presenza delle Rsu della scuola, per sventare ogni potenziale forma di favoritismo.

Riguardo agli stipendi destinati ai sei sfortunati docenti, rimasti a mani vuote, Scrano ha detto: <<siamo in attesa che arrivino i fondi per pagare i residui di febbraio, ma ora scatta il mese di marzo>>.

Infine, per dare spiegazione a questa stramba vicenda, Rapezzi della Flc-Cgil, ha sottolineato la difficile situazione dei precari, resa ancor più drastica dai cambiamenti apportati alla procedura di erogazione dei fondi: <<a metà anno scolastico il ministero ha deciso di cambiare la procedura di erogazione dei fondi per il pagamento dei supplenti temporanei, quelli che sostituiscono il personale scolastico malato, con l'effetto che il sistema si è bloccato. Abbiamo situazioni dove il personale deve riscuotere 3-4 mesi in arretrato. Potenzialmente ci sono in questo momento 500 lavoratori che tutti i giorni vanno a lavorare senza avere certezza del pagamento>>.

[Fonte: www.tgcom24.mediaset.it]

Marcella Cerciello

 

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Marcella Cerciello

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.