• Scrivi una notizia
  • Sostienici
  • Spazi pubblicitari
  • Privacy Policy
  • Feed Rss

Infiltrati nel governo afghano collaborano con i talebani

Friuli Venezia Giulia

KABUL, 20 NOVEMBRE - A metà 2013 le forze militari afghane hanno preso il comando per la sicurezza del paese. Il 2014 però, è risultato essere uno degli anni peggiori, con una forte escalation di attentati da parte dei talebani. Nella capitale Kabul hanno dovuto aumentare le difese attorno al parlamento e nelle strade limitrofe agli edifici ministeriali. Ma questo non è bastato a frenare gli attentati che di recente, hanno minacciato due compound con all'interno alcune società straniere. Lo stesso capo della polizia Mohammad Zahir è riuscito a salvarsi per miracolo.[MORE]

Tutte queste difficoltà sorgono sia per il passaggio di consegne ancora in atto tra esercito afghano e forze statunitensi, NATO compresa, sia per la presenza secondo gli analisti, di infiltrati tra le agenzie di sicurezza del paese. A quanto pare, alcuni di loro collaborerebbero con ribelli sia talebani che pakistani e tra questi vi sarebbero anche elementi della pericolosa cellula di Haqqani. Stando ai documenti diffusi da WikiLeaks, il figlio del fondatore della cellula, Sirajuddin Haqqani, era per l'ISAF un elemento da "catturare o uccidere".

Anche il vice presidente afghano Abdul Rashid Dostum si è detto preoccupato per la situazione nel paese, tanto che questo Martedì si è recato nei pressi di un attentato suicida denunciando senza remore la presenza di persone nel governo che collaborerebbero con i ribelli. Nel frattempo, alcuni portavoce dei talebani asseriscono che il Bilateral Security Agreement (Bsa), messo in piedi con gli Stati Uniti per consegnare il paese alle forze afghane, è contro gli interessi stessi dell'Afghanistan.

Il Bsa sarà effettivo dal 1° Gennaio 2015, anche se non è ben chiaro però quante truppe americane e NATO rimarranno nel territorio successivamente.

 

Alberto Oliva

(foto Staff Sgt. William Tremblay)