Inflazione ai minimi dal 2009: crolla all'1,2% nel 2013

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MILANO, 14 GENNAIO 2014 – Secondo l’Istat il tasso d’inflazione medio annuo per il 2013 è pari all’1,2%, in decisa frenata rispetto al 3% del 2012. E’ il livello medio annuo più basso da quattro anni, dal 2009. A dicembre il tasso d’inflazione ha segnato un aumento dello 0,2% su base mensile, mentre su base annua è rimasto stabile allo 0,7%, registrando lo stesso valore del mese di novembre.

«Le caratteristiche del quadro inflazionistico del 2013 – si legge nel report pubblicato - si sono riflesse in un ridimensionamento della crescita dei prezzi dei prodotti acquistati più frequentemente dai consumatori». L'aumento dell’aliquota Iva, entrato in vigore all’inizio dello scorso mese di ottobre, ha esercitato un «effetto parziale e modesto» sull’inflazione. [MORE]

«La dinamica dei prezzi al consumo nel 2013 riflette principalmente gli effetti della debolezza delle pressioni dal lato dei costi, in particolare degli input energetici, e quelli dell’intensa e prolungata contrazione della spesa per consumi delle famiglie», spiegano gli analisti dell’Istat, sottolineando che i prezzi dei prodotti hanno segnato «rallentamenti più o meno marcati nella crescita o diminuzioni in quasi tutti i comparti, anche se permangono elementi di rigidità in quello alimentare e in alcuni comparti dei servizi con una forte componente regolamentata».

A livello europeo, nella zona della moneta unica il tasso d'inflazione registrato a dicembre è pari allo 0,8%.
Per il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, il 2014 si prospetta «un anno positivo, di cambiamenti per l'economia europea». Lo ha dichiarato alla plenaria del Parlamento europeo a Starsburgo, aggiungendo però che «la recessione è alle spalle, ma non c'è spazio per il compiacimento», dal momento che la disoccupazione, specie quella giovanile, « è ancora troppo alta e non possiamo quindi dire di esser fuori dalla crisi».


(Immagine: Josè Manuel Barroso, reuters.com )

Domenico Carelli
 

 

 

 

 

 

 

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Scritto da Domenico Carelli

Giornalista di InfoOggi

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