Una donna è morta nella notte tra il 26 ed il 27 febbraio a causa dell'aggravarsi dell'influenza A all'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti presso Bari. La donna, 38 anni,dato il complicarsi della sua situazione clinica già in peggioramento, era stata sottoposta a cesareo, il quale ha permesso di salvare la vita al figlio. Malgrado l'intervento di un'equipe medica venuta da Torino per ossigenare la paziente con una macchina esterna, per la donna infine non c'è stato niente da fare, e 10 giorni dopo è deceduta.[MORE]
"La paziente è morta per complicanze del virus dell'influenza A/H1N1 dieci giorni dopo aver dato alla luce il figlio, che sta sta bene. La donna era stata ricoverata a metà febbraio perché lamentava difficoltà respiratorie", ha spiegato il medico Cinzia Germinario, direttrice dell'osservatorio epidemiologico pugliese.
"Dopo due giorni dal ricovero i sanitari hanno deciso di accelerare il parto, alla 29esima settimana, e hanno fatto nascere il bambino." "Il giorno dopo il ricovero" spiega il direttore della Uoc di Rianimazione del Miulli, Antonio Lamanna."La situazione e' peggiorata e la donna, con una polmonite massiva bilaterale, e' stata trasferita nel reparto di rianimazione". Dal momento che il quadro era molto critico i medici del Miulli hanno deciso di sottoporre la donna al cesareo. "Proprio per salvare la vita al piccolo, che ora sta bene", precisa Lamanna.