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Inseguimento sulla tangenziale di Reggio Emilia, sperona i carabinieri e tenta di investirli

Redazione
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Inseguimento sulla tangenziale di Reggio Emilia, sperona i carabinieri e tenta di investirli
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Un inseguimento ad alta tensione ha sconvolto la tangenziale di Reggio Emilia nella giornata di ieri. Protagonista un uomo di 37 anni, di origini albanesi e senza fissa dimora, che alla guida di un'Alfa Romeo Tonale ha ignorato l'alt dei carabinieri dando il via a una fuga rocambolesca conclusasi con il suo arresto.

La dinamica dell'inseguimento

Secondo la ricostruzione fornita dai militari della sezione Radiomobile, tutto è iniziato in via Francesco Bacone, dove l'uomo - in compagnia di un'altra persona - non si è fermato all'intimazione di stop. È scattato così un inseguimento sulla tangenziale in direzione Parma, con sorpassi azzardati e manovre pericolose in mezzo al traffico.

Lo speronamento e il tentativo di investire il carabiniere

Giunti all'altezza dell'uscita di Gavassa, mentre l'auto dei carabinieri affiancava il veicolo in fuga, il conducente ha effettuato una sterzata improvvisa, speronando la gazzella e causando la foratura di una gomma e danni alla fiancata. Una volta fermati i mezzi, l'uomo avrebbe puntato l'auto contro un militare appena sceso, costringendolo a saltare sul cofano per evitare di essere travolto. Poi, insieme al complice, è fuggito a piedi nei campi, attraversando la statale 722 e scavalcano il guard-rail, mettendo a rischio l'incolumità degli automobilisti in transito.

L'arresto e gli sviluppi

Il 37enne è stato bloccato e arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, fuga dopo intimazione dell'alt con pericolo per l'incolumità altrui e danneggiamento aggravato. Del complice, nonostante le ricerche condotte con la Polizia di Stato, non c'è ancora traccia. Dai successivi accertamenti è emerso che l'auto era già stata coinvolta il 10 ottobre in un altro inseguimento con la Polizia stradale di Bologna. Nel portafoglio dell'arrestato sono stati trovati oltre 2.600 euro in contanti e due telefoni cellulari.


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