Inter Como la prova del nove per i nerazzurri e il sogno del Como

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Domenica alle 18 a San Siro andrà in scena Inter-Como, una sfida che vale molto più di tre punti. Da un lato i nerazzurri, reduci dalla buona prestazione in Champions League contro il Feyenoord, vogliono capire se i problemi delle ultime settimane sono definitivamente alle spalle. Dall'altro il Como, in un momento di forma straordinario, cerca l'impresa per rompere un tabù che dura dal 1985.

Inter, esame Como per capire se è davvero rinata

La squadra di Chivu ha dato indicazioni positive in Europa, ma contro il Como sarà tutta un'altra storia. La difesa nerazzurra resta sotto osservazione: i 13 gol subiti sono un dato su cui lavorare, soprattutto contro un attacco veloce e tecnico come quello lariano. Il ritorno di Alessandro Bastoni, squalificato in Champions, darà sicuramente maggior solidità al reparto arretrato. Spence, autore di una grande prova in Europa, dovrebbe essere confermato sulla fascia, con Dimarco dall'altra parte. In attacco spazio ancora a Pio Esposito e Thuram, con Bonny pronto a subentrare. Recuperati per la panchina Jones e Stones. Dietro, oltre a Bastoni, potrebbero giocare Bisseck, Akanji e lo stesso Spence.

La retroguardia dovrà prestare massima attenzione alla velocità di Douvikas e alle conclusioni di Nico Paz, Baturina e Da Cunha. Il Como è in un momento di esaltazione, ma l'Inter deve dimostrare di essere ancora la più forte e la favorita per il titolo. I lariani non vincono contro i nerazzurri dal 1985 e, da quando sono tornati in Serie A, non hanno mai conquistato nemmeno un punto a San Siro. Una striscia positiva che l'Inter non vuole e non può interrompere.

Como, momento magico e voglia di rompere il tabù

Se questa sia davvero una sfida scudetto lo dirà il campo, ma per il Como affrontare l'Inter è comunque una prova speciale. I lariani stanno macinando record su record e manca solo un traguardo: portare via almeno un punto ai nerazzurri. È l'unica squadra contro cui, nelle due stagioni di Serie A, Cesc Fabregas non è ancora riuscito a raccogliere nemmeno un punto. E se c'è un momento per provarci è proprio questo, vista la fase magica che il Como sta vivendo: sei vittorie consecutive tra campionato e Champions League, nonostante un calendario fitto e una lista infortunati sempre più lunga.

L'entusiasmo è alle stelle e la condizione ideale per affrontare uno degli impegni più difficili della stagione. Il conto era rimasto in sospeso in semifinale di Coppa Italia, quando il Como, dopo il pareggio casalingo all'andata, al ritorno a Milano si era portato sul 2-0, prima della rimonta nerazzurra negli ultimissimi minuti che era valsa la finale. Quel conto il Como di questi tempi ha voglia e possibilità di chiuderlo. A Fabregas mancano ancora diversi giocatori in attacco: non ci sono Diao e Kean, out anche Rodriguez e Addai. L'unico che potrebbe rientrare tra i convocati è Chalobah in difesa. Ma non sembrano ostacoli in grado di fermare questo Como.

La partita di San Siro sarà quindi un crocevia importante per entrambe: l'Inter vuole chiudere al meglio un mese di fuoco e arrivare alla sosta con un bilancio positivo, il Como vuole continuare a sognare e scrivere un'altra pagina di storia.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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