MOSCA, 12 OTTOBRE 2013 - Vladimir Vladimirovich Putin, Presidente Russo da giorni sotto l'interesse mediatico anche dell'Italia per via della spiacevole situazione che ha visto protagonisti i 30 attivisti di Greenpeace arrestati in Russia per una protesta pacifica. [MORE]
L'Occidente lo vede come il paladino dell'universo, "colui che ha permesso la pace in Siria". Liberi di crederlo, ma in dovere di vedere anche l'altra faccia della medaglia, perché non si possono dimenticare i "fagotti umani" (raccapricciante invenzione russa durante la guerra cecena) dove donne, anziani, bambini venivano legati e fatti saltare in aria con le granate, non possiamo ignorare le morti di circa 300 giornalisti russi (dagli anni novanta ad oggi) che denunciavano le violazioni dei diritti umani da parte del regime, non possiamo chiudere gli occhi ancora una volta, pensare che sia una realtà che non ci coinvolge. Denis Bilunov, voce importante, uno dei fondatori di "Solidarnost" fino al 2010, ma attuale membro del Partito V Dicembre - il quale nome appella alla prima manifestazione di massa del 2011 - ci racconta qual è l'effetto che Vladimir Putin ha oggi sia sulla Russia che sull'Occidente.
Qual è l'impatto che Putin ha oggi sulla popolazione russa? Un anno fa lei ha dichiarato "Oggi chiunque è in pericolo in Russia". E' ancora così? Mi chiedo se l'Occidente smetterà mai di stendere continuamente un tappeto rosso in sua presenza..
Putin senz'altro ha perso quel fascino che aveva una volta. Anche attraverso i sondaggi ufficiali il suo livello di sostegno oscilla tra il 30-40% ma la realtà sembra anche peggio per lui. Come ha scritto recentemente Maria Alekhina (incarcerata per il caso "Pussy Riot"), la gente semplice rinnega Putin con parole così brutte che lui non potrebbe mai sentire neanche dai palchi delle manfestazioni di protesta.
Direi che il problema fondamentale di Putin sia assenza assoluta di valori (ma tranne il denaro) e infine la gente fa fatica a vivere in un mondo di cinismo e bugie.
Per quello che riguarda l'Occidente, alcuni personaggi del suo establishment hanno preferito assistere Putin nella sua propaganda anche perchè non sono le materie prime il prodotto numero uno nell' esportazione putiniana ma la corruzione. Tra i nomi più evidenti di collaboratori ci sono politici e aristi, da Gerhard Schröder a Monica Bellucci, da Gerard Depardieu a Silvio Berlusconi.
E' di pochi giorni fa la notizia che autorità russe avrebbero confessato di aver commesso violazioni ai diritti umani durante le operazioni militari attuate in Cecenia. A mio parere troppo tardi, ma come vede questa "rivelazione"?
La Cecenia rimane la regione più "particolare" della Russia dove finiscono tanti soldi del budget federale. Importante è il rapporto tra il Cremlino e Ramzan Kadyrov, attuale Presidente della Cecenia. Essendo alleato fedele di Putin, Kadyrov promuove l'idea che la guerra contro i Russi è stata vinta. Su questo punto ha bisogno però di certe concessioni, anche relative alla storia della guerra, e Mosca gli viene incontro.
Credo che Putin stia ancora svolgendo il ruolo di "oppressore". Per esempio, qualche giorno fa degli attivisti di Greenpeace sono stati arrestati con l’accusa di pirateria a seguito della pacifica protesta contro la piattaforma petrolifera di Gazprom. Navalny credo avrebbe detto «Sulla Costituzione è scritto che le manifestazioni pacifiche non possono essere vietate.» Lei cosa pensa di quanto accaduto?
E' troppo ovvio che l'azione di Greenpeace non può essere considerata come pirateria. Quello che sta succedendo è molto contraddittorio. Logicamente, alla vigilia delle Olimpiadi Putin non dovrebbe scandalizzare i suoi rapporti internazionali. Però, lo fa. Sembra che non si preoccupi molto del caso e l'ha delegato al meccanismo mostruoso della "giustizia' statale Russa.
Il potere di Putin smetterà di esistere?
Come già detto, la società Russa è troppo stanca di Putin. Questo vale anche nei confronti della classe burocratica. Fra l'altro, vorrei rivelare che durante le recenti elezioni di sindaco di Mosca, il risultato piu' impressionante di Navalny era nei quartieri centrali della città, popolati maggiormente da gente benestante. Putin deve andarsene, lo condividono ormai tanti Russi. Mi sorge il dubbio che lo condivida anche lui stesso. La domanda è come potrebbe succedere senza troppi casini.
In Russia una politica giusta c'è ed è quella che si schiera dalla parte del popolo, quella che libera e non sopprime, quella dove non ci sono nè oppressori, nè oppressi. La politica deve partorire vita, libertà.
(immagine da facebook.com)
Rossella Assanti