Intervista a Glaucia Virdone per infooggi

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Glaucia Virdone, come nasce la passione spettacolo? Il teatro ha sempre fatto parte della mia vit...

Glaucia Virdone, come nasce la passione spettacolo?

Il teatro ha sempre fatto parte della mia vita. Fin da piccola ho mostrato ardente passione per tutto ciò che riguarda lo spettacolo. Non mi ricordo come sia nata di preciso questa passione ma ricordo che chiedevo insistentemente di andare a lezione di danza e preparavo piccole esibizioni nella mia mansarda, la mia isola felice, e poi chiamavo mamma e papà che obbligatoriamente dovevano essere il mio pubblico. 

Quali sono state le tue prime esperienze lavorative?


Le prime esperienze sono arrivate quando ero molto giovane tra i 16 e i 17 anni inizialmente come ballerina! Sono stata scelta da Steve LaChance per far parte delle ‘Dehe’ del Palaverde! È stato il mio primo lavoretto, lo ricordo con affetto. Una bella e inaspettata occasione è poi arrivata con Gino Landi che mi ha scelta come solista in aggiungi un posto a tavola… mi ero appena diplomata in accademia e quella esperienza è stata unica ed importante mi sono trovata a lavorare con i Grandi e da loro ho imparato molto Garinei, Marisa Laurito, Marco Simeoli. Ho capito che ballare non bastava più, dovevo andare oltre, recitare e cantare!

Cosa fai nel tuo tempo libero quando non sei impegnata?

Il mio tempo libero lo dedico tutto agli amici e alla mia famiglia… vivo lontano da casa e appena posso cerco di tornare e passare tutto il tempo possibile con loro!

Guardandoti indietro faresti lo stesso percorso?

Tornando indietro rifarei le stesse scelte, tutte mi hanno portato qui e tutte hanno avuto un senso! Forse però le affronterei con più leggerezza e meno timidezza, sono molto severa con me stessa e pretendo molto da me, questo a volte non mi fa godere a pieno alcune situazioni ed esperienze!

Quale pensi che sia il punto di forza del film?

Il punto di forza di un film penso sia il messaggio… cosa vuole comunicare? Dove e a chi vuole arrivare?

Un grande film è un incastro magnifico di tanti elementi che insieme funzionano alla perfezione: la recitazione, la regia, la trama, la scenografia, la musica, il montaggio. Tutto contribuisce ma ciò che veramente rimane nel cuore dello spettatore è quello che ha voluto comunicare e come lo ha voluto comunicare.

C'è qualche attore o regista con il quale hai lavorato che ricordi con maggior piacere?

È stato un onore per me lavorare con Fariborz Kamkari, dà molto spazio all’attore e si dedica attentamente insieme all’attore al lavoro sul personaggio prima e durante le riprese. È preciso, sensibile, molto umile e disponile! Ha creduto in me fin dal primo provino e lo ringrazio per l’opportunità che mi ha dato!

Con quale vorresti lavorare in futuro?

Mi piacerebbe poter lavorare con registi italiani come Gabriele Salvatores, Pupi Avati, Gianni Amelio, Francesca Archibugi…. Si realizzerebbe un sogno!

Esperienza Winx. Com'è nata e quali soddisfazioni ti ha dato?

L’esperienza delle Winx è nata per caso, con un provino! Per me è stata un’opportunità unica che mi ha formato molto, sia dal puto di vista professionale, sia dal punto di vista umano! Il legame che si è creato con le altre ragazze è davvero forte e ballare, cantare e recitare su un palco di fronte a 30.000 spettatori è un onore ed un regalo per un’artista!

Stefano Telese

 

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