Il viaggio della sedicesima edizione di INVENTARIA, la festa del teatro off capitolino, presegue al Teatro Tordinona, dove dal 3 al 5 giugno i riflettori si accenderanno su altri tre spettacoli in concorso.
Mercoledì 3 giugno andrà in scena Gli stupidi sogni di Morgan, un progetto di Rita Cataldo e Matteo Sintucci. I sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”, o rappresentano la nostra parte più autentica? E poi, è vero che chi si impegna alla fine ce la fa? Ma farcela che significa? Il successo che cos’è? Una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e il dramma del sentirsi invisibili. L’opera arriva a INVENTARIA come spettacolo vincitore di Beyond Zeta 2026.
Giovedì 4 giugno l’appuntamento prosegue con Il pedagogo dell'infame, lavoro scritto e diretto da Riccardo Cacace, con Riccardo Cacace e Marco Gualco. Lo spettacolo, vincitore del Festival InDivenire 2025, è uno scontro serrato tra il figlio di un influente politico e il suo pedagogo, che mette a nudo i confini sottili tra educazione e plagio, e chiede fino a che punto arrivi la responsabilità di chi insegna.
Venerdì 5 giugno, l’ultima data di questa tappa nel mondo del teatro off, vedrà protagonista lo spettacolo Baby Miss di Marco Bianchini, una produzione Teatro della Caduta. Un monologo a più voci che vuole esplorare le forme che assume la violenza nella società di oggi, tracciando un parallelismo tra le vicende immaginarie di due piccole miss e la figura di Marilyn Monroe.
Questo appuntamento è la terza tappa di un viaggio nel mondo del teatro off che attrversa quattro diversi quartieri della Capitale, coinvolgendo, oltre a Teatro Tordinona, anche Spazio Nous, Teatro Trastevere e Teatro Basilica. Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte ricevute da tutta Italia. INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell'immaginazione e l'emozione della prossimità.
Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche.
3 giugno | in concorso
ore 21.00
Gli stupidi sogni di Morgan
Cataldo/Sintucci
concept Rita Cataldo, Matteo Sintucci
drammaturgia Matteo Sintucci
regia Rita Cataldo
con Matteo Sintucci, Rita Cataldo
musiche originali Matteo Sintucci
costruzione figure Rita Cataldo
Il pupazzo che provò a salvare la televisione italiana
Gli stupidi sogni di Morgan è una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e il dramma del sentirsi invisibili. È la storia di un sognatore ostinato, pronto a inseguire fino in fondo la sua occasione di gloria. Tra parodia televisiva, musica dal vivo, comicità surreale e struggente sincerità, il tono dello spettacolo alterna un’ironia brillante a momenti di intensa malinconia, offrendo al pubblico un’esperienza che diverte, commuove e interroga: i sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”, o rappresentano la nostra parte più autentica? E poi, è vero chi si impegna alla fine ce la fa? Ma farcela che significa? Il successo che cos’è? Gli stupidi sogni di Morgan è una dichiarazione d’amore ai perdenti coraggiosi.
La compagnia Castaldo/Sintucci nasce nel 2024 durante il percorso formativo di Animateria, scuola di teatro di figura a Piacenza. Rita Castaldo e Matteo Sintucci, attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, uniscono l'esperienza maturata nella prosa contemporanea con la potenza evocativa del teatro di figura per superare il pregiudizio che spesso relega quest'ultimo al teatro per ragazzi e portare in scena narrazioni che affrontano con leggerezza e profondità i temi della solitudine, dell’identità e della relazione con l’Altro.
Spettacolo vincitore Beyond Zeta 2026
4 giugno | in concorso
ore 21.00
Il pedagogo dell'infame
Compagnia Chierici-Cicolella
scritto e diretto da Riccardo Cacace
con Riccardo Cacace, Marco Gualco
Lo Stato non ci deve la felicità. Lo dici anche tu, no?
Il pedagogo dell’infame è un dialogo serrato tra il figlio di un influente politico, ovvero l’infame, e il suo pedagogo. Nella casa dell’infame è stato recentemente commesso un delitto di matrice razziale che potrebbe mettere a repentaglio non solo l’immagine e la reputazione politica del padre, ma anche il pedagogo del figlio stesso scoprirà presto di perdere il lavoro e di rischiare ripercussioni legali in seguito ad alcune controversie circa i suoi insegnamenti e a come l’infame potesse essere stato plagiato o aver mal interpretato le nozioni filosofiche e soprattutto ideologico-politiche da lui professate. Uno dei temi centrali che attraversa i due protagonisti è la criticità che emerge quando si ha a che fare con l’istruzione, specie quando questa è di carattere filosofico, e quando questa rischia di traboccare nel plagio. Quand’è che una persona smette veramente di essere responsabile di ciò che fa, e anzi diventa vittima di ciò che gli è stato insegnato? Nel testo si sollevano temi come quello delle diseguaglianze, dell’integrazione, si parla del ruolo che ha lo Stato nella nostra felicità e si pongono dilemmi etici a cui non c’è una risposta giusta ma che mettono in luce la centralità dell’esposizione di tali risposte e dunque la prevalenza dell’impressione che si dà sulle ragioni che si hanno.
Il gruppo artistico è formato da Riccardo Cacace (drammaturgo e regista del gruppo) e Marco Gualco, due attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2023. Il loro primo spettacolo, coprodotto da TNG, CTB e MaMiMò, è andato in scena nelle stagioni 2023/24 e 2024/25 ed è stato dramma dell’estate 2024 di dramma.it. Finalisti del bando Giving Back di Carrozzeria Orfeo con "Come il latte". Vincitori del Premio inDivenire 2025 con "Il pedagogo dell’infame". "Il facente odio" si è aggiudicato due menzioni speciali: De Gustibus 2025 del TNG; Premio InediTO Colline di Torino 2025 del TPE.
Progetto vincitore Festival InDivenire 2025
Miglior attore Festival InDivenire 2025
5 giugno | in concorso - prima romana
ore 21.00
Baby Miss
Marco Bianchini/ Teatro della Caduta
di e con Marco Bianchini
disegno luci Fabio Bonfanti
suoni Alessandro Balestrieri
una produzione Teatro della Caduta
con il sostegno di RadiceTimbrica Teatro, Festival Com'è
"Everyone has violence in themselves, I am violent." - Marylin Monroe
Il mondo dei concorsi di bellezza per bambine, cose varie che fanno tenerezza, i diari di Marilyn, i neomelodici napoletani. Cosa può succedere combinando e mettendo in scena questi ingredienti? Nel suo settimo spettacolo Marco Bianchini si immerge negli abissi della contemporaneità e della cultura pop più malati per esplorare le forme che assume la violenza nella società di oggi. Il risultato è un monologo a più voci in cui si traccia un parallelismo tra le vicende immaginarie di due piccole miss a la figura di Marilyn Monroe. Uno spettacolo eccessivo, sregolato, paradossale, che fa ridere e rabbrividire allo stesso tempo, toccando temi come il sacrificio, il sacrilegio, il bisogno di approvazione, il timore di deludere le aspettative, il bisogno della società di esercitare il proprio controllo su tutto ciò che è fragile e libero.
Marco Bianchini, attore e autore vicentino, si è formato all’École Philippe Gaulier di Parigi. Dal 2005 fa parte del Teatro della Caduta, con cui ha realizzato sette spettacoli e partecipato alla creazione di numerose produzioni, sviluppando un linguaggio basato sulla commistione di generi, l’alternanza di registri, il gusto per il paradosso e l’utilizzo del linguaggio comico come veicolo di contenuti. Ha vinto il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli”. Premio del pubblico al concorso per monologhisti “C’è posto per te”. Ha diretto “Madama Bovary” (finalista Premio Scenario 2011) e “Leopardi Shock”.
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Intero 15
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