Iran e Stati Uniti: dialogo possibile ma senza fiducia

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Teheran frena sui negoziati con Washington, mediazione affidata ai Paesi della regione

La possibilità di un nuovo tavolo di dialogo tra Iran e Stati Uniti resta aperta, ma il clima è tutt’altro che disteso. Da Teheran arrivano segnali di cautela, se non di vero scetticismo, soprattutto sul tema centrale della fiducia reciproca, considerata oggi il principale ostacolo a qualsiasi negoziato concreto.

Le parole del ministro Araghchi: “Fiducia persa negli Usa”

Intervenendo ai microfoni della CNN, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato di aver “perso fiducia negli Stati Uniti come partner negoziale”, sottolineando come questo elemento rappresenti una frattura profonda nei rapporti diplomatici tra i due Paesi.

Secondo Araghchi, senza il ripristino di un minimo di credibilità politica, qualsiasi tentativo di dialogo rischia di restare puramente formale, privo di risultati concreti sul piano diplomatico e strategico.

Aperture dagli Usa, ma Teheran resta prudente

Le dichiarazioni del ministro iraniano arrivano dopo che l’ex presidente Donald Trump ha manifestato pubblicamente una disponibilità degli Stati Uniti a riaprire il dialogo con Teheran. Tuttavia, dal punto di vista iraniano, le parole non bastano: servirebbero azioni politiche coerenti e garanzie reali per superare anni di tensioni, sanzioni e accordi disattesi.

Mediazione regionale: il ruolo di Turchia, Egitto e Qatar

In questo contesto di sfiducia diplomatica, la via più praticabile sembra essere quella della mediazione indiretta. Secondo quanto riportato dal sito statunitense Axios, alcuni Paesi amici dell’Iran nella regione starebbero lavorando per facilitare il contatto tra le parti.

In particolare, Turchia, Egitto e Qatar avrebbero avviato contatti diplomatici informali con l’obiettivo di ridurre le tensioni e creare le condizioni minime per un possibile confronto tra Washington e Teheran.

Uno scenario ancora incerto

Al momento, il quadro resta fluido e segnato da forti cautele politiche. L’eventuale riapertura di un negoziato tra Iran e Usa dipenderà dalla capacità delle parti di ricostruire un rapporto di fiducia, anche attraverso il sostegno di attori regionali considerati credibili da entrambe le parti.

Senza questo passaggio, il rischio è che ogni ipotesi di dialogo resti confinata alle dichiarazioni pubbliche, senza tradursi in un vero processo diplomatico.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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