Irina Meyntser: trovato il corpo. Il compagno confessa l'omicidio

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GROSSETO, 27 OTTOBRE 2013 - La mattina del 25 Ottobre è stato ritrovato ad Argentario, i...

GROSSETO, 27 OTTOBRE 2013 - La mattina del 25 Ottobre è stato ritrovato ad Argentario, in provincia di Grosseto, il corpo di una giovane donna. Il cadavere si trovava in un dirupo presso Punta Ciana, nelle vicinanze di Porto Ercole.

Fin dai primi momenti, fu chiaro che si trattava di un caso di omicidio: il corpo esanime era stato abbandonato in quel luogo, nel tentativo di farlo rotolare in acqua. Così non è stato, il cadavere non ha raggiunto il mare ed è dunque avvenuto il tempestivo ritrovamento da parte di tre cacciatori.

Quel corpo appartiene ad Irina Meyntser, badante di origine russa che, da due anni, conviveva con un italiano, Sergio Bertini. Quest'ultimo, lanciò un allarme di scomparsa in data 16 Ottobre, ma, fermato dalle autorità, risulta essere il principale indagato, per l'omicidio della quarantasettenne. Il racconto che l'uomo fece, si alle forze dell'ordine, che alla redazione del programma "Chi l'ha visto?", risulta in conflitto con i tabulati telefonici ed i video acquisiti dalle telecamere della zona.

Da quanto emerge, inoltre, Irina Meyntser sarebbe stata strangolata il 13 Ottobre ed il suo corpo è stato abbandonato lungo la scarpata nel tentativo di occultarlo. Intanto, l'uomo avrebbe iniziato una messa in scena per depistare le indagini. La denuncia di scomparsa, avvenuta da parte del quarantasettenne compagno della badante russa, era accompagnata dall'ipotesi che la donna lo avesse lasciato per raggiungere la città di Roma.

Le spiegazioni date da Sergio Bertini, agli occhi degli inquirenti, altro non sembrano se non menzogne per coprire l'assassinio e divincolarsi dalla responsabilità di quanto avvenuto. L'uomo, arrestato il giorno seguente al ritrovamento del corpo, dovrà rispondere di omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

(Immagine da iltirreno.gelocal.it)

AGGIORNAMENTO 30/10/2013 - Sergio Bertini ha confessato l'omicidio di Irina Meyntser.

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Alessia Malachiti

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