Cronaca

Irisbus, si va avanti a oltranza ma per gli operai poche speranze di lavoro

VALLE UFITA (AV), 3 SETTEMBRE 2011 - La tensione resta alta davanti ai cancelli dell’Irisbus. La nota azienda italo-francese, che produce autobus e filobus, sta per chiudere i battenti lasciando a casa migliaia di lavoratori. A nulla sono serviti i due giorni di sciopero degli operai all’interno dello stabilimento per cercare di difendere il proprio posto di lavoro.[MORE]

Ma nonostante ciò non mollano e vanno avanti con costanza e determinazione: ”Oramai non abbiamo più nulla da perdere e se ce ne fosse il bisogno, saremmo pronti ad usare anche le maniere forti. Non sarà facile per nessuno abbatterci, non abbiamo niente da perdere, ci difenderemo con scudi ed elmetti, ma da qui non ci muoveremo mai. Anche a costo di rimetterci la vita, la Irisbus, noi la difenderemo”.

Poi si scagliano contro i parlamentari irpini: “Ci avete deluso, non contate più su di noi, alle prossime elezioni, stracceremo le tessere elettorali. Non avete difeso questa fabbrica che appartiene anche a voi e soprattutto all’Irpinia intera. Il vostro è stato un fallimento totale”. Si andrà avanti ad oltranza, anche perché gli operai restano fermi e decisi su una posizione unica che è quella di mantenere in vita una sola fabbrica, la Irisbus rifiutando qualsiasi altra proposta o trattativa.

La prossima settimana sarà incandescente, Martedì è in programma lo sciopero a Grottaminarda. Continua quindi a far parlare di sé la triste vicenda dell’Irisbus che è ormai divenuta una delle pagine più nere dell’Irpinia, dove la politica ha davvero fallito a tutti i livelli, locali, provinciali, regionali e nazionali e dove il sindacato ha saputo esporre solo bandiere davanti ai cancelli dello stabilimento. Tutto era già scritto da tempo, ben studiato a tavolino ed è stato tenuto nascosto. Un gioco sporco sulla pelle di operai ed intere famiglie.

Carmine Mainiero