L'Islanda ha convocato l'ambasciatore statunitense dopo che il presidente Donald Trump ha pubblicato sui suoi canali social una mappa che mostra l'isola come parte degli Stati Uniti. L'immagine, che include anche Canada, Messico, Groenlandia e alcuni paesi caraibici, è stata interpretata come una provocazione, ma ha acceso un vero e proprio contenzioso diplomatico tra Reykjavik e Washington.
La mappa che ha scatenato la bufera
La mappa pubblicata da Trump ritrae un Nord America completamente ridisegnato, con l'Islanda annessa al territorio statunitense. Non è chiaro se si tratti di un'immagine ironica o di una bozza di lavoro, ma il governo islandese non ha preso bene la cosa. Il ministero degli Esteri islandese ha definito l'iniziativa "inappropriata e fuorviante", sottolineando che l'Islanda è una nazione sovrana e indipendente dal 1944.
La convocazione dell'ambasciatore è un atto formale di protesta, raro nelle relazioni bilaterali tra i due paesi, tradizionalmente alleati nella NATO. L'Islanda, pur non avendo un esercito, ospita una base aerea americana ed è un partner strategico nella regione artica.
Reazioni istituzionali e popolari
Il primo ministro islandese, Katrín Jakobsdóttir, ha twittato: "L'Islanda è un paese libero e indipendente. Nessuna mappa può cambiare la nostra storia o la nostra sovranità". Anche i cittadini islandesi hanno reagito con ironia sui social, scatenando l'hashtag #IslandIsNotAmerica che è diventato virale nelle ultime ore.
Dal canto suo, la Casa Bianca non ha ancora fornito chiarimenti ufficiali. Alcuni analisti ipotizzano che l'immagine possa essere collegata ai recenti interessi economici degli Stati Uniti sulle risorse naturali dell'Islanda, come la pesca e l'energia geotermica. Ma per ora si tratta solo di speculazioni, mentre la diplomazia cerca di riportare il dialogo su toni costruttivi.
Un precedente nella diplomazia internazionale
Non è il primo episodio in cui le mappe social di un leader mondiale sollevano controversie. Già nel 2019, Trump aveva mostrato una mappa della Groenlandia al presidente danese, mossa che aveva portato alla cancellazione di una visita di Stato. In Islanda, però, il caso ha assunto una dimensione diversa, perché ha toccato l'orgoglio nazionale e il senso di identità di una piccola nazione che da secoli lotta per mantenere la propria autonomia.
La polemica sulla mappa non sembra destinata a placarsi rapidamente. Nel frattempo, i diplomatici di Reykjavik e Washington stanno lavorando per evitare che l'incidente possa influire sulla cooperazione bilaterale in settori chiave come la difesa e il commercio. L'Islanda ha ricordato che le relazioni tra i due paesi sono solide e basate su rispetto reciproco, ma ha chiesto agli Stati Uniti di evitare futuri gesti che possano minare la fiducia.