Estero

Israele, rilasciato su cauzione l'attivista italiano Vittorio Fera

ROMA, 31 AGOSTO 2015 – Secondo la Farnesina, il Tribunale di Gerusalemme ha disposto questa mattina il rilascio su cauzione di Vittorio Fera (31 anni), l'attivista italiano del Movimento internazionale di solidarietà (Ism) che era stato arrestato venerdì scorso dai soldati israeliani durante gli scontri – che stava filmando con un telefonino – scoppiati tra l'esercito israeliano e alcuni palestinesi a Nabi Saleh, un piccolo centro poco distante da Ramallah, in Cigiordania.[MORE]

Sul caso, si legge nella nota dell’Ambasciata italiana, è stato altresì disposto dal tribunale israeliano «un prolungamento delle indagini fino all'8 settembre»; e ancora, l’«Ambasciata resta in costante contatto con il connazionale, con l'International Solidarity Movement e con le Autorità israeliane per fornire ogni possibile, ulteriore assistenza».

L’arresto di Fera, secondo quanto reso noto dall’Ism (organizzazione non governativa, fondata nel 2001 da un gruppo di militanti palestinesi, con «l’obiettivo di sostenere e rafforzare la resistenza popolare assicurando al popolo palestinese la protezione internazionale», contro l’occupazione dei territori) è avvenuto mentre era intento a «documentare», con «un pacifico gruppo di dimostranti internazionali», «l’attacco - da parte dell’esercito - ad un ragazzino» palestinese di dodici anni, sorpreso a lanciare dei sassi contro le truppe israeliane. Nelle immagini scioccanti di un filmato che ha fatto il giro del pianeta, si vede il minore con un braccio rotto, inseguito e bloccato da un soldato che poi gli stringe le braccia attorno al collo, quasi soffocandolo.

Domenico Carelli

(Foto: corriere.it)