Estero

Israele: usato per la prima volta Arrow-3, scudo antimissili

TEL AVIV, 17 MARZO – La notte scorsa è stato adoperato per la prima volta, dal governo israeliano, il sistema di difesa antimissili Arrow-3. La decisione dell’utilizzo di tale tecnologia è avvenuta in seguito ad uno dei momenti più tesi dall’inizio della guerra civile in Siria.[MORE]

Secondo quanto riportato dalla radio militare israeliana, Arrow-3 è servito per contrastare un missile balistico lanciato dalle forze antiaeree governative siriane come ritorsione dell’incursione dell’aviazione israeliana nello spazio aereo siriano, un’escalation di eventi che hanno caratterizzato quella che è stata definita "notte drammatica". Il sistema Arrow è stato concepito e realizzato proprio per intercettare e distruggere i missili balistici.

Il sistema di difesa è stato testato nel 2014 quando, in un’operazione congiunta il ministero della difesa di Israele e l'Agenzia per la Difesa antimissile degli Stati Uniti, è stato effettuato un lancio di prova congiunto dei razzi per la difesa antimissile. Arrow-3 è in grado di distruggere, grazie ai frammenti provocati dalla deflagrazione della testata, anche gli obiettivi mancati, ovvero quelli che si trovano a circa 40-50 metri di distanza, garantendo una protezione da possibili attacchi nucleari, ha un raggio di azione di oltre 200 chilometri, è in grado di intercettare obiettivi che viaggiano a un’altitudine di 50mila metri, quando sono ancora al di sopra della stratosfera. Il progetto dello scudo per la protezione dello Stato ebraico ha ricevuto finanziamenti dagli Stati Uniti.

L’intero progetto di difesa è nato con il sistema “Cupola di Ferro” o Iron Dome, un sistema d'arma mobile per la difesa antimissile sviluppato dalla Rafael, industria israeliana atta allo sviluppo sistemi d'arma e tecnologia militare. Pensato come contromisura per la minaccia dei razzi Grad e Katjuša lanciati dalla Striscia di Gaza, dalla Siria, dal Libano o dalla penisola del Sinai contro le popolazioni di Israele vicine ai confini. Nel 2006 durante la seconda guerra del Libano, lo Stato di Israele fu colpito da un attacco ordito da gli Hezbollah libanesi, organizzazione paramilitare, i quali lanciarono circa quattro mila razzi che colpirono la zona nord di Israele, uccidendo 44 civili, costringendo l'evacuazione di 250mila persone. La risposta di Israele a questo nuovo tipo di minaccia fu appunto la Cupola di Ferro quale soluzione per limitare i danni causati dai razzi.

immagine da: monarchia.it

Caterina Apicella