Economia

Istat: sale la fiducia dei consumatori, è la più alta di sempre. Attese positive per il Paese

ROMA, 27 NOVEMBRE 2015 - Per la prima volta in otto anni, i consumi nel periodo delle feste potrebbero finalmente tornare a registrare segno positivo. Questo almeno lasciano intravedere i dati Istat sulla fiducia dei consumatori che a novembre sale fino a toccare i 118,4 punti, il livello più alto mai registrato dall'inizio delle serie storiche oltre 20 anni fa, dal gennaio 1995. A ottobre si attestava a 117. L'Istat sottolinea che il dato risente "solo in minima parte" degli attentati di Parigi perché la rilevazione è concentrata nei primi quindici giorni. [MORE]

Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori aumentano, con un incremento maggiore per quella economica (a 158,3 da 153,3) e più contenuto per quella personale (a 105,0 da 103,9), per quella corrente (a 111,6 da 109,3) e per quella futura (a 128,0 da 127,2). Migliorano le stime sia dei giudizi sia delle aspettative sull'attuale situazione economica del Paese. Quanto alle attese sui prezzi nei prossimi 12 mesi, diminuiscono le attese deflazionistiche. Meno italiani hanno paura di perdere il lavoro.

I giudizi sull'opportunità attuale di acquisto di beni durevoli migliorano (a -34 da -45 il saldo) per l'aumento della quota di coloro che ritengono di poter spendere "molto di più" che in passato per questi beni (al 26,2% dal 23,2%). Anche per le intenzioni future di spesa per questi beni si registra un miglioramento del saldo (a -66 da -70) influenzato, in particolare, dalla diminuzione della quota di intervistati che si attendono di spendere "molto meno" e "un po' meno" in futuro per questa voce di spesa (al 30,3 % dal 31,7% e al 14,2% dal 15,0%).

La fiducia delle imprese mostra invece "una sostanziale stazionarietà" a novembre e resta ai livelli più alti dall'inizio della crisi, a ottobre 2007. L'indice Istat sale infatti a 107,1, da 107 di ottobre. Il clima migliora nelle costruzioni e nei servizi di mercato, mentre scende nella manifattura e nel commercio al dettaglio.

Questi dati secondo il Codacons fanno sperare in un Natale meno amaro e confermano le indagini dell'associazione su un maggiore ottimismo delle famiglie e su una possibile ripresa dei consumi in vista delle festività. I dati sulla fiducia, spiega il presidente, Carlo Rienzi, "assumono una immensa importanza perché la fiducia delle famiglie si riflette in modo diretto sulla propensione alla spesa e sull'intera economia nazionale".