MILANO, 12 AGOSTO - Brutta battuta d’arresto per l’economia italiana secondo i dati Istat. Il secondo trimestre delinea infatti una crescita zero e dunque una brutta interruzione per le ambizioni della crescita del Belpaese. Il dato è significativo: un dato così negativo non si verificava dal 2014, quando l’Italia tentava di uscire dalla recessione.[MORE]
Una crescita zero che interessa il periodo aprile-giugno, dopo segnali precedenti tutt’altro che positivi, dalle difficoltà industriali, sino ad export e deflazione. La crescita del Pil nel primo trimestre era stata invece dello 0,3%, mentre quello su base annua si attesta allo 0,7%. Il secondo trimestre non prevedeva notizie liete: i calcoli preliminari si attestavano tra lo 0 e lo 0,4%. L’economia dunque, non cresce o comunque procede piuttosto a rilento. Pesano in questo senso anche gli avvenimenti internazionali come quello in ambito comunitario relativo al Brexit.
Le difficoltà possono essere ancor più percepite se si fa riferimento al contesto internazionale: nel secondo trimestre il Pil aumenta in Regno Unito e Stati Uniti, rispettivamente dello 0,6 e dello 0,3%. Dati congiunturali che si rilevano maggiormente positivi dal punto di vista tendenziale. Vola invece la Germania, che registra uno 0,4% sempre nel periodo di riferimento.
foto da: infooggi.it
Cosimo Cataleta