Il commosso addio a Navahermosa al centravanti del Tenerife morto a 30 anni dopo uno scontro di gioco. Presenti i compagni di squadra, il ct Luis de la Fuente e il presidente del Real Madrid Florentino Pérez
Il calcio spagnolo si è raccolto attorno alla famiglia di Jesús de Miguel, l’attaccante del Tenerife morto a 30 anni dopo un grave scontro durante la partita contro l’Andorra. A Navahermosa, nella provincia di Toledo, familiari, amici e rappresentanti del mondo sportivo hanno partecipato all’ultimo saluto al calciatore.
Accanto ai compagni di squadra, arrivati dalle Isole Canarie, erano presenti il commissario tecnico della Spagna Luis de la Fuente e il presidente del Real Madrid Florentino Pérez. Una partecipazione che testimonia quanto la tragedia abbia colpito l’intero movimento calcistico.
Il saluto di Navahermosa e la vicinanza alla famiglia
La cittadina di origine della famiglia del giocatore ha proclamato tre giorni di lutto, con le bandiere del municipio a mezz’asta. L’arrivo del feretro, accompagnato da fiori e da un corteo silenzioso, è stato accolto dalla commozione della comunità.
Prima della cerimonia, De la Fuente ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando il valore della vicinanza ai familiari in un momento tanto doloroso. La presenza dei compagni del Tenerife ha dato forma al legame costruito nello spogliatoio, diventato in queste ore una rete di sostegno per le persone più care all’attaccante.
Lo scontro durante Tenerife Andorra e i soccorsi in campo
L’episodio è avvenuto lunedì 2 novembre, nel finale della sfida di seconda divisione spagnola tra Tenerife e Andorra. De Miguel è rimasto coinvolto in uno scontro con il portiere avversario Jesús Owono, uscito per intervenire su un pallone alto.
L’attaccante è crollato sul terreno di gioco ed è stato immediatamente assistito dal personale sanitario. Dopo le manovre di rianimazione, è stato trasferito in ambulanza all’ospedale universitario Nuestra Señora de la Candelaria, dove è rimasto ricoverato in terapia intensiva.
Il decesso è stato comunicato nella mattinata di martedì 3 novembre. La notizia ha trasformato l’apprensione delle ore precedenti in un lutto condiviso da tifosi, società e protagonisti del calcio.
Una carriera costruita nelle serie minori
Nato a Madrid, Jesús de Miguel aveva costruito il proprio percorso soprattutto nelle categorie minori del calcio spagnolo, fino all’approdo al Tenerife e al contributo alla promozione della squadra in seconda divisione.
La sua scomparsa lascia un vuoto nella società e nella famiglia. Il calciatore lascia la moglie e una figlia di un anno. Anche Owono ha espresso dolore per l’accaduto e rivolto le proprie condoglianze ai suoi cari.
Gli accertamenti sulla morte del calciatore
Sulla vicenda è stata aperta un’indagine per possibile omicidio colposo, nell’ambito degli accertamenti previsti per una morte non naturale.
L’apertura del procedimento non equivale all’accertamento di una responsabilità. Gli investigatori dovranno ricostruire la dinamica dello scontro e valutare le circostanze dell’intervento di gioco. Nel frattempo, il calcio spagnolo continua a rendere omaggio al centravanti, stringendosi alla famiglia e al Tenerife.