L'amore sconfigge l'Alzheimer ne "La memoria dell'anima"

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Roma, 22 settembre 2026 - In occasione della XXXIII Giornata mondiale dell'Alzheimer, presso la Camera dei Deputati, è stato presentato a Roma il cortometraggio “La memoria dell’anima”. Scritto da Claudia Perna questo film racconta una storia di Alzheimer in cui sentimenti e ricordi non riescono a venire cancellati dalla malattia, dando così vita ad un racconto intenso che affronta il tema della demenza degenerativa attraverso una singolare storia d’amore.

Questa, all’interno di una struttura sanitaria, vede consumati da questa tremenda malattia i due anziani protagonisti Giacomo e Ninetta, lei che in compagnia della figlia Beatrice è già ospite del ricovero dove lui, accompagnato dal figlio Leonardo, viene poi accolto con una scatola di pennelli appartenenti ad un passato che sembra svanito per sempre. La forza del sentimento, tra parole smarrite, sorrisi e gesti ritrovati, lentamente invece farà riaffiorare il passato permettendo ai due anziani di tornare ad innamorarsi ancora una volta.

Stupiti da questa rinascita, per i figli tornerà alla luce anche una verità che l’Alzheimer aveva provato a cancellare: Giacomo e Ninetta per quarant’anni erano stati marito e moglie.

“La memoria dell’anima” raggiunge così l’apice del racconto testimoniando un’assoluta verità: esistono tanti ricordi che il tempo prova a cancellare, ma tra questi, proprio nella profondità dell’anima, alcuni restano impressi tanto da riuscire a riemergere solo grazie all’autenticità di un amore. Un amore che in questo cortometraggio sa sorprendere, permettendo allo spettatore di poter osservare l’Alzheimer da una prospettiva profondamente diversa, perché legata a quelle emozioni e a quegli affetti e a quei legami che prima o poi possono continuare a vivere.

Con la regia di Massimo Natale, gli attori Pietro De Silva e Patrizia Moretti danno vita così ad una commovente riflessione sulla forza dell’amore e sulla possibilità che alcune esperienze, una volta sedimentate nelle profondità dell’anima, possono sempre poter riaffiorare anche quando tutto sembra apparentemente dimenticato.

Nato da una storia fondata su un fatto realmente accaduto, “La memoria dell’anima” ha il pregio di invitarci a guardare l’Alzheimer non soltanto attraverso quanto può purtroppo portare via, ma anche attraverso ciò che, nonostante tutto, invece può riuscire a far tornare.

Maurizio Lozzi

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Maurizio Lozzi

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.