ROMA – L’Italia è il sessantasettesimo paese nell’indice di corruzione redatto da Transparency International (Ti), scivolando ancora di 4 posizioni rispetto al 2009 e di 12 rispetto al 2008. La classifica si basa sul Corruption Perceptions Index (CPI): in una scala da zero a dieci, dove zero è considerato il livello massimo di corruzione e 10 il minimo, l’Italia ha totalizzato un punteggio di 3,9 mentre nel 2009 aveva un punteggio di 4,3 e nel 2008 4,8. [MORE]
Sopra di noi ci sono anche Rwanda e Samoa. Le Nazioni meno corrotte sarebbero quelle più pacifiche: Danimarca, Nuova Zelanda e Singapore. In fondo alla classifica ci sono Iraq, Afghanistan, Somalia e Birmania.
Colpo di scena anche per gli Stati Uniti, usciti dalla top dei 20 Paesi meno corrotti, calando di ben due posizioni.