VERONA, 23 DICEMBRE 2013- Proprio a due giorni da Natale le parole di un consigliere regionale di Verona rischiano di far scoppiare un caso. Stefano Valdegamberi ha infatti denunciato le spese pazze fatte per i regali ai dipendenti di Agsm e Amia. Dai 5 euro a cesto, si è saliti a 30 l’uno. “Una beffa per i cittadini”.
“In tempi di crisi economica” ha detto Valdegamberi “fa davvero male vedere che le municipalizzate di Verona, invece di ridurre le spese regalano pacchi natalizi sempre più costosi ai loro dipendenti. Fa male, perché sono le stesse società di servizi che nello stesso tempo lasciano al freddo o senza servizi gli utenti morosi. Utenti che magari non riescono a pagare le bollette perché sono rimasti senza lavoro”. Secondo quanto ha raccontato Valdegamberi, esponente di "Futuro Popolare" in Regione ed ex consigliere comunale scaligero, regali d’oro sarebbero stati consegnati in questi giorni ai dipendenti Agsm e Amia. “Non molti anni fa i doni natalizi ai dipendenti di queste aziende costavano sui 5 euro l'uno, adesso si è arrivati a fare loro regali del valore di circa 30 euro. Siccome Amia ed Agsm hanno in tutto più di 1200 dipendenti, il conto di quanto costi questa operazione è presto fatto. E tutto questo avviene in un momento in cui nelle imprese, sia private che pubbliche, come negli enti si stanno cercando di ridurre, se non addirittura di eliminare uscite di questo tipo”. Continua il consigliere regionale, con un pizzico di ironia: "D'altronde Amia ed Agsm, che, è bene ricordarlo, vivono grazie alle bollette che pagano i cittadini, non si fanno certo mancare nulla quanto a spese non essenziali. Basti pensare alle sponsorizzazioni che effettuano, comprese quelle meno note che riguardano ad esempio feste lussuose con ricchi buffet. Ritengo che le decine di migliaia di euro spesi per i 'regali d'oro' potrebbero essere meglio utilizzati. Ad esempio aiutando le famiglie, e purtroppo sono sempre di più, che sono in difficoltà. A proposito, vista l'entità e l'essenza di questa spesa, ritengo sarebbe anche interessante sapere a chi e con quali forme è stato dato l'incarico di fornire i pacchi natalizi”.
Federica Sterza
[MORE]