Estero

la Francia ai francesi: "Lasciate la Siria"

Parigi, 13 agosto 2011 - Traducendo il suo nome, Assad, vien fuori il termine “leone”. Il leone cioè che in queste ore sta impaurendo la Francia e, in particolare, il Ministero degli esteri dalla sua sede parigina. La tensione contro il suo regime è arrivata al culmine e secondo il governo francese, “non ha più senso rimanere[MORE] in quei luoghi se la repressione si sta facendo sanguinaria fino a questo punto”. E così il Governo Francese richiama in Patria i suoi, dicendo “basta”.

La miccia che ha portato a questa decisione riguarda le poche ore fa, quando, mezzi blindati del regime di Damasco son entrati nella città portuale di Latakia dove hanno aperto fuoco contro manifestazioni di attivisti per la democrazia. I rastrellamenti son andati avanti per perlustrare abitazione per abitazione e il pericolo per i militari in servizio lì ha raggiunto livelli di paura difficili da gestire.

Questo, perché il conflitto israelo-palestinese come quello arabo-israeliano non hanno ancora compiuto la loro degna sepoltura. Fino a quando questo non finirà e fino a quando le riforme saranno lo strumento di una democrazia lì, la pace sarà impossibile ad attuarsi.

Anna Ingravallo
In foto, quartiere di Damasco