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La nave Diciotti attracca nel porto di Trapani. Salvini: "Nessuno deve scendere"

La nave Diciotti attracca nel porto di Trapani. Salvini: \
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TRAPANI, 12 LUGLIO – Continuano le scintille tra il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, impegnato oggi a Innsbruck, e la nave Diciotti, che da qualche giorno ha soccorso 67 migranti provenienti dalla Libia sulla Vos Thalassa. "Io non voglio farmi prendere in giro. Finché non c'è chiarezza su quanto accaduto non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità", dichiara. "O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state - e allora devono pagare - o l'aggressione c'è stata e allora i responsabili devono andare in galera".

Impossessamento di nave, minacce e violenza: sono i reati ipotizzati dalla squadra mobile della Questura e dallo Sco della polizia di Roma nei confronti di due dei 67 migranti a bordo della Diciotti. I reati sarebbero stati commessi nei confronti del comandante e dell'equipaggio della Vos Thalassa dopo che i migranti avevano scoperto che la nave stava dirigendosi verso la Libia. Mentre in Procura a Trapani è in corso un vertice tra i magistrati per decidere quali provvedimenti adottare sulla vicenda della Vos Thalassa. Salvini vuole che i migranti sbarchino solo in manette, ma dall’indagine lampo effettuata dalla polizia non risultano elementi che possano giustificare tale fermo, se non per i due migranti identificati ieri sera, che dovranno rispondere dei reati di violenza, dirottamento e minacce. 

Il Ministro dell’Interno non intende sorvolare i propri principi: “Insisterò sul fatto che questi devono scendere da bordo in manette. Altrimenti non sbarca nessuno. Quanti ne hanno beccati?". Chiusa la telefonata al capo di gabinetto del Viminale, ha dichiarato: "A quanto pare due sono stati già individuati e altre quattro sono da identificare. Su questo non transigo, sono violenti che hanno dirottato una nave".

Nel frattempo il numero dei morti in mare aumenta sempre di più. Il “cimitero” del mare sale a 600 solo nell’ultimo mese, la metà di tutte le morti in mare da inizio anno. Per Karline Kleijer, responsabile delle emergenze per l'organizzazione, "le decisioni politiche dell'Europa nelle ultime settimane hanno avuto conseguenze letali. È stata presa la decisione a sangue freddo di lasciar annegare uomini, donne e bambini nel Mediterraneo. È vergognoso e inaccettabile". Mentre aumenta il numero di aderenti all’iniziativa #Restiamoumani con magliette rosse a favore dell’apertura dei porti e all’accoglienza dei migranti.

Federico De Simone

Fonte immagine: trapani.gds

Federico De Simone

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