La processione "riverisce" la casa del boss e il Sindaco se ne va

Tempo di lettura: ~1 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Castellammare di Stabia, 19 Gennaio 2012 La malavita organizzata può giovarsi anche di apparentemente minime forme di "rispetto", del tutto inopportuno, da parte di Istituzioni quali quelle religiose. Bisogna dare atto al Sindaco di Castellammare di Stabia, una manciata di chilometri da Napoli, di non aver voluto in alcun modo assecondare una di queste "forme", durante la processione del santo protettore della città, Catello.[MORE]

Il Sindaco ha infatti prontamente abbandonato la processione e ritirato il gonfalone della città, a seguito di un episodio la cui chiave di lettura non sembrerebbe proprio improntata a quella religiosità e spiritualità, che dovrebbe come é ovvio contraddistinguere una cerimonia cattolica.

La processione ha infatti indugiato, per più di una decina di secondi, guarda caso proprio sotto le finestre dell'abitazione di un "boss" della zona in notorio "odore" di camorra.

Una sorta di  ideale "genuflessione" del santo ad un "mammasantissima" locale. L'Arcivescovo che conduceva la processione a quanto pare non ha trovato strano l'evento, il Sindaco invece sì: immediatamente quindi - e ben a ragione va detto - si è defilato insieme alle insegne della città.  

Raffaele Basile

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Raffaele Basile

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.