La riforma Nordio e i limiti alla revisione costituzionale

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Aula Seminari – piano terra, cubo 0/C
Dipartimento di Economia Statistica e Finanza “Giovanni Anania”
5 marzo 2026 – ore 12:00, Aula Seminari DESF, CUBO 0C - Unical

Prof. Ugo Adamo
Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania”
Università della Calabria

Abstract

La scienza costituzionalistica ha da decenni indagato il tema dei limiti alla revisione della Costituzione, individuando vincoli sostanziali e procedurali che garantiscono la coerenza interna e la continuità dei principi fondamentali. Solo tenendo conto di tali limiti è possibile valutare correttamente le riforme costituzionali ogni volta proposte, compresa quella relativa all’ordinamento giudiziario e alla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti.

Con la riforma costituzionale in itinere, come noto, la sostituzione del sistema elettivo con quello del sorteggio, unitamente alla divisione del Consiglio Superiore della magistratura (CSM) in due organi e alla attribuzione della competenza disciplinare a un nuovo giudice speciale (Alta Corte disciplinare), incide in modo radicale sui tratti distintivi del CSM voluto dal Costituente e dal legislatore di attuazione, fino ad alterarne la stessa identità costituzionale.

Sette sono gli articoli interessati dalla proposta di riforma, e il seminario ha come obiettivo principale quello di illustrare e discutere ogni singola proposta emendativa del testo costituzionale, così da favorire una comprensione piena del progetto di revisione e garantire che il voto espresso sia effettivamente libero perché informato.

In questa prospettiva, la scienza del diritto costituzionale e quella dell’ordinamento giudiziario si confermano strumento essenziale per decifrare le trame e gli effetti della revisione oggi in discussione, mettendo in luce i rischi di alterazione degli equilibri tra i poteri e di compromissione di un organo di garanzia costituzionale che dal 1958 garantisce autonomia e indipendenza della magistratura tutta.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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