La terra è in vendita

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Catanzaro, 8 marzo: “cara” la nostra terra: AAA vendesi?

Originale l’iniziativa di uno scienziato americano che ha stabilito il prezzo dei singoli pianeti.
Questo astrofisico di nome Greg Laughlin della University of California – Santa Cruz, ha determinato, mediante un’equazione, il costo di ogni pianeta.[MORE]
Il costo di ogni specifico pianeta è stato determinato sulla base di specifici parametri, quali la temperatura, le dimensioni, la massa, l’età ed un’altra serie di caratteristiche che contribuiscono al loro valore intrinseco ed estrinseco.
Il nostro pianeta è quello che vale di più, infatti, la terra, secondo l’astrofisico avrebbe un valore pari a circa 35 mila miliardi di euro. Un po’ troppo caro evidentemente, se si pensa alle nostre tasche di comuni mortali, ma chissà che qualche stravagante miliardario non decida di farci un pensierino!
Per i meno abbienti vi sono comunque disponibili altri pianeti, ad esempio si potrebbe pesare di comprare Marte, ha un costo tutto sommato accessibile, a buon mercato lo si può trovare dai 10  ai 16.000 euro. Se proprio non avete disponibilità economica a sufficienza, ma non volete rinunciare ad acquistare un pianeta e magari regalarlo a qualcuno, potete fare un pensierino a Venere, pensate costa a malapena 12 centesimi.
Questo studio non ha valore scientifico, ma il professor Laughlin sembrerebbe avere le sue buone ragioni e le spiega così: "Ho sempre pensato che il concetto di 'pianeta simile alla Terra fosse vago, e quindi volevo trovare un numero che permettesse di misurare il valore, ha detto al quotidiano britannico Daily Mail. "Questa formula serve anche a renderci conto di quanto sia prezioso il nostro pianeta e spero che faccia capire alla società che bisogna fare molti sforzi per salvaguardarlo'. E' vero, bisognerebbe ricordarsene ogni giorno!
Questo scienziato, che non passa certo solo il tempo a quotare i pianeti, ma ha un scopo da ecologista convinto, è un serio studioso ed esperto di punta nella ricerca dei cosiddetti pianeti extrasolari.
Ha per esempio espresso una sua ipotesi sulla scoperta del primo pianeta potenzialmente abitabile, avente una massa simile alla terra (predizione scientometrica), di cui il nostro giornale si è già occupato.
Tra gli autori di questo studio, pubblicato a settembre dello scorso anno sul sito di archiviazioni scientifiche della Cornell University vi è proprio il Professore Gregory Laughlin di Arvard e dell’Università of California a Santa Cruz.
La ricerca di un esopianeta interessa da molto tempo i ricercatori e dopo la prima scoperta avvenuta esattamente 10 anni fa, il numero dei pianeti extrasolari ammonta a tutt’oggi a circa 500. La maggior parte sono dei giganti gassosi simili a Nettuno e a Giove.
Presto (si parla di metà maggio di quest’anno) si dovrebbe scoprire il primo esopianeta abitabile, simile alla terra.
La maggior parte dei pianeti, scoperti fino ad oggi, sono tutti situati in un raggio di 300 anni luce attorno al sole ed il più piccolo di essi è Gliese 581 (in foto). In attesa di conoscere quindi l’esopianeta simile alla terra, al momento ci dobbiamo accontentare di conoscere soltanto il costo della terra.
Tenendo ben saldi (si fa per dire naturalmente) i piedi per “terra”, tiriamo un sospiro di sollievo sapendo che al momento nessuna agenzia immobiliare ha messo in vendita la nostra amata terra.. e in futuro comunque non garantiamo sconti a nessuno.

Mario Sei
 

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Scritto da Mario Sei

Giornalista di InfoOggi

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