Tra valzer, intrighi e seduzione, la grande operetta continua a incantare. Un classico intramontabile, una messinscena elegante e un pubblico trascinato nel clima festoso de La Vedova Allegra di Franz Lehár, messa in scena dalla Compagnia Corrado Abbati, protagonista delle due serate al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e al Teatro Comunale di Catanzaro, nell'ambito del 49° MusicAMA Calabria, rassegna organizzata da AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice.
Un intreccio senza tempo
Composta nel 1905 su libretto di Victor Léon e Leo Stein, La Vedova Allegra dopo oltre un secolo di storia non perde la propria capacità di divertire e coinvolgere. Nella Parigi della Belle Époque, la ricchezza della giovane vedova Anna Glavari diventa motivo di preoccupazione per il Pontevedro, piccolo Stato balcanico che rischia di vedere compromessi i propri libri finanziari qualora il patrimonio della donna finisse all’estero. Il Barone Zeta si adopera quindi affinché Anna sposi il Conte Danilo, suo antico amore, nella speranza di scongiurare la crisi. Da qui prende forma una vicenda nella quale sentimenti, convenienze e interessi politici si intrecciano dando vita a situazioni comiche e romantiche.
La leggerezza dell’intreccio non esclude una riflessione sui sentimenti e sulle convenzioni che spesso ne condizionano le scelte. È proprio questo aspetto che caratterizza la regia di Corrado Abbati, mostrando che l’amore, quando è autentico, può superare ostacoli familiari, sociali ed economici. Una lettura che restituisce alla storia una dimensione ancora attuale, al di là del suo lieto fine.
Eleganza e cura della messinscena
Alla vivacità della partitura corrisponde un allestimento che punta su una precisa identità visiva. Abbati ha scelto di mantenere il carattere classico dell’opera, rinnovando l'impianto con una sensibilità più vicina al gusto contemporaneo. Una scelta che emerge soprattutto dalla ricercatezza degli abiti, ai quali il regista riserva da sempre particolare attenzione, e dall’intera composizione scenica. Gli ambienti dell’ambasciata del Pontevedro e i fondali che richiamano Parigi restituiscono un contesto raffinato, nel quale anche i particolari contribuiscono a definire l’atmosfera mondana della vicenda. Il Balletto di Parma arricchisce la rappresentazione con coreografie che spaziano dai valzer alle danze popolari, fino al travolgente can-can.
Le voci e la personalità degli interpreti
Sul piano interpretativo, particolare rilievo assumono le prove dei protagonisti. Scilla Cristiano veste i panni di Anna Glavari con una presenza scenica incisiva e una vocalità che restituisce le diverse sfumature del personaggio, tra fascino, sensibilità e consapevolezza. Hyunwook Kang, nel ruolo del Conte Danilo, si distingue per una prova vocale di notevole spessore, contribuendo a dare risalto alla dimensione sentimentale dell’opera. Le loro voci costituiscono uno degli elementi più convincenti della rappresentazione, in un dialogo musicale che trova nella scrittura di Lehár la propria espressione più compiuta.
Accanto alla coppia principale, Antonella Degasperi interpreta Valencienne con vivacità, mentre Fabrizio Macciantelli dà al Barone Zeta una caratterizzazione efficace. Ma è soprattutto nel rapporto tra quest’ultimo e il cancelliere Njegus, interpretato dallo stesso Corrado Abbati, che lo spettacolo trova alcuni dei suoi momenti più divertenti. I due attori mostrano una notevole complicità, sostenuta da tempi comici precisi e da una recitazione disinvolta, che gioca anche con l’imprevisto. Particolarmente riuscita la scena del telegramma, nella quale le ambiguità si intrecciano con le incursioni di Abbati rivolte direttamente agli spettatori. Il regista e interprete dimostra così una spiccata capacità di dialogare con la platea, coinvolgendola nel gioco teatrale senza interromperne il ritmo.
Un finale in festa
A tenere insieme le diverse componenti della rappresentazione è soprattutto la musica, autentica protagonista di un'opera nella quale le melodie più celebri convivono con pagine di grande intensità sentimentale. La forza della partitura sta anche nella sua capacità di raggiungere un pubblico ampio, ben oltre gli appassionati del genere: melodie immediate e riconoscibili, destinate a restare nella memoria anche dopo aver lasciato il teatro. È una delle ragioni per cui La Vedova Allegra continua a conquistare spettatori di generazioni diverse, offrendo a ciascuno una chiave di lettura personale, tra leggerezza, sentimento e una sottile vena malinconica.
Gli applausi, ripetuti e calorosi, hanno accompagnato le diverse uscite degli artisti, fino a quando l’intera compagnia è scesa tra gli spettatori. La platea ha continuato a battere le mani a ritmo di musica, trasformando il momento dei saluti in una festa collettiva e prolungando idealmente lo spettacolo oltre il sipario.
Un epilogo che restituisce il senso di queste due serate. La Vedova Allegra è realizzata con cura e sostenuta da interpreti di qualità che coniugano il piacere della musica con quello di un teatro vivace e coinvolgente. La Compagnia Corrado Abbati rinnova così il fascino di un genere che, lontano dall’essere una semplice parentesi di intrattenimento, conserva una propria identità artistica e continua a trovare nel rapporto diretto con il pubblico la sua ragione più autentica.
Il prossimo appuntamento
AMA Calabria continua con le sue proposte di elevato livello culturale. Venerdì 20 novembre al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e sabato 21 novembre al Teatro Comunale di Catanzaro, sarà di scena Il Sindaco di Rione Sanità con Geppy Gleijeses e la partecipazione di Pino Micol. Il capolavoro di Eduardo De Filippo, tra i testi più significativi del teatro napoletano del Novecento, porterà in scena una vicenda intensa e ancora attuale, capace di interrogare lo spettatore sui temi della giustizia, della legalità e della responsabilità individuale.
I biglietti per assistere a Il Sindaco di Rione Sanità potranno essere acquistati rispettivamente presso la biglietteria del Teatro Comunale di Catanzaro e presso la biglietteria del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191, oppure 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail info@amacalabria.org.