Intervento coraggioso a Lamezia Terme: di un agente della Polizia Penitenziaria evita una tragedia dopo una esplosione in centro
Lamezia Terme – esplosione in centro
L'espressione che definisce gli agenti di Polizia Penitenziaria come "angeli" viene talvolta utilizzata in senso metaforico per descrivere il loro ruolo delicato e spesso difficile all'interno degli istituti penitenziari, operando come "angeli in un inferno di emozioni". Al di fuori di quel contesto tanto delicato quanto complesso continuano a fare gli angeli o forse è più giusto dire eroi quotidiani.
Quella che stiamo per raccontare è la storia di Giuseppe Lucia, già agente di polizia penitenziaria che, essendo libero dal servizio, si dedica ad una passeggiata per le vie della Città di Lamezia Terme.
Di colpo, alle 10,30 in una normalissima giornata di sole, un boato, non molto lontano da dove Giuseppe si trova e, senza pensarci un attimo, quasi per istinto e forse ancor di più per missione, si avvicina ad un palazzo e senza esitare sale, ma non esita comunque di allertare le forze dell’ordine.
Restare inermi non è nel suo DNA e comunque entra e trova una scena apocalittica, tre donne ferite, una in difficoltà oggettive di deambulazione e comunque in stato di shock.
Prontamente, assicuratosi che le donne sono in grado, seppur con qualche difficoltà, ad abbandonare la casa, le porta fuori, mettendole in sicurezza.
Ritorna all’interno della casa e procede velocemente per procedere alla messa in sicurezza dei luoghi, escludendo alimentazione elettriche e chiedendo alle persone che abitano il complesso di uscire immediatamente.
Tutto questo in pochissimi minuti e, nel frattempo, accorsi i soccorsi, si è evitata una vera e propria tragedia.
Eroi normali, eroi per caso o semplicemente intuizione e addestramento?
Non ha importanza tutto questo per Giuseppe ma siamo sicuri che per chi potrebbe non raccontare questa brutta storia ma con un lieto fine, avrà grande riconoscenza per un “angelo”.