Politica

La "prima" di Renzi è in una scuola di Treviso: «Investire sulla scuola per uscire dalla crisi»

TREVISO, 26 FEBBRAIO 2014 - Ieri la fiducia alla Camera che suggella la sua nomina. Oggi la prima tappa da presidente del Consiglio è la scuola media “Luigi Coletti”, nella periferia di Treviso. Matteo Renzi inizia il suo nuovo percorso istituzionale, così come è solito fare da sindaco di Firenze quando un giorno alla settimana visita una delle scuole cittadine.

«Treviso. Che bello incontrare gli studenti! Sentivo la mancanza. Investire sulla scuola è il modo per uscire dalla crisi». Questo il tweet mattutino di Renzi, che durante l’incontro con gli studenti ha ribadito, così come aveva fatto durante il suo discorso al Senato, la centralità della scuola e del relativo progetto educativo nel suo programma: «l’Italia diventa grande ed importante solo se riesce ad investire nella scuola – ha detto il premier, che ha poi continuato – al governo dobbiamo guardare allo spread e ai mercati ma poi i Paesi si salvano solo se le scuole funzionano».

Al termine dell’incontro Renzi rivolge, tra il serio e il faceto, una sorta di appello agli studenti: «Se c’è qualcosa che non va poi me lo segnalate alla casella matteo@governo.it». Successivamente è la volta degli amministratori, degli imprenditori ai quali il premier ha esposto i compiti che lo attendono e che vuole portare a compito: «Noi ridurremo di almeno 10 mld il cuneo fiscale. Se noi riduciamo l’Irap che vale circa 30 miliardi, di una decina di miliardi le aziende hanno subito una riduzione di un terzo. Viceversa – ha comunque spiegato Renzi – se segniamo la strada della riduzione fiscale di 10 miliardi sull’Irpef è evidente che i lavoratori si trovano in tasca solo qualche ventina di euro. Non abbiamo ancora deciso quale delle due strade».

Poi il sindaco di Firenze ha spiegato quali sono le sue intenzioni per l’incontro, il prossimo 17 marzo, con il premier tedesco Angela Merkel: «quando avremo il bilaterale con Angela Merkel andremo con le idee chiare sul piano del lavoro e con il jobs act sostanzialmente pronto».[MORE]

Tuttavia, durante la sua visita nella città veneta il neo premier non è stato esente da contestazioni. Giunto, infatti, a palazzo Rinaldi ha trovato ad attenderlo una decina di contestatori appartenenti alla Lega Nord, a Forza Nuova e al movimento dei forconi, che gli hanno lanciato contro delle arance. Ma a tal proposito Matteo Renzi sembra aver incassato con tranquillità ed ha commentato: «è normale non facciamo passerelle, non siamo qui a tagliare nastri ma a parlare con il Paese reale». 

(Immagine da agi.it)

Giovanni Maria Elia