ROMA- L’Associazione Nazionale Magistrati manifesta tutto il suo dissenso per la manovra economica varata dal Governo e indice uno sciopero per i tagli allo stipendio. Il giorno dello sciopero verrà deciso durante una riunione sindacale che si terrà oggi. La magistratura ha definito i tagli ‘iniqui’ e le misure ‘ingiustamente punitive’ ed il premier risponde che il Governo ha fatto la cosa giusta al momento giusto. Si preannunciano così due possibili giornate di sospensione dell’attività di supplenza. [MORE]
Il comitato scrive in una nota la contrarietà a misure che paiono essere penalizzanti per i magistrati: “ Partecipare consapevolmente allo sforzo di risanamento richiesto al Paese non significa accettare tagli iniqui alle retribuzioni e un'ulteriore destrutturazione del servizio giustizia”.
Anm intanto dichiara: “"questa manovra incide unicamente sul pubblico impiego, senza colpire gli evasori fiscali (già beneficiati da numerosi condoni), i patrimoni illeciti, le grandi rendite e le ricchezze del settore privato; paralizza l'intero sistema giudiziario e scredita e mortifica il personale amministrativo; e svilisce la dignità della funzione giudiziaria e mina l'indipendenza e l'autonomia della magistratura".
La protesta nasce soprattutto tra le file dei magistrati agli inizi della carriera che vedranno una riduzione sullo stipendio del 30%. Ogni pubblico dipendente inoltre subità una riduzione di 3.000 euro lordi l’anno, cioè il 2% dello stipendio mentre i magistrati di prima nomina avranno in meno circa 10.000 euro in meno lordi l’anno.
Anm perciò chiede che il governo metta in atto “interventi strutturali che consentirebbero di ridurre le spese nel settore giustizia e di recuperare risorse per lo Stato, secondo le proposte più volte avanzate dalla magistratura associata: la soppressione dei piccoli Tribunali, delle sezioni distaccate di Tribunale e della metà degli Uffici del Giudice di pace; misure che consentirebbero di risparmiare, a regime, decine di milioni di euro; il recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia, circa 1 miliardo di euro l'anno; la sospensione dei processi con imputati irreperibili (che costano decine di milioni di euro solo per il pagamento delle spese di patrocinio). I magistrati intendono denunciare all'opinione pubblica e al Paese le gravi disfunzioni del sistema giudiziario, rappresentando le attività di supplenza di cui si fanno carico quotidianamente nell'interesse dei cittadini".
Il Presidente Berlusconi fa sapere in una nota che provvederà ad una manovra di sensibilizzazione per la manovra finanziaria.
Bersani risponde: “Il governo ammetta i propri errori nelle politiche economiche e di finanza pubblica, faccia un'operazione di verità, altrimenti il Pd non si mette nemmeno a discutere.”