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Latina, insultate e cacciate da un ristorante perché transessuali: "Non vi vogliamo"

Latina, insultate e cacciate da un ristorante perché transessuali: \
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LATINA, 12 AGOSTO - Sarebbero state dal ristorante e insultate perché trans. L’episodio è avvenuto in un locale del litorale di Latina dove, lo scorso giovedì, una quarantenne trans romana, era andata a pranzo in un locale di fronte alla spiaggia con un'amica. La cameriera si è avvicinata loro dicendo che non erano vestite in maniera adeguata per un locale pubblico e che non potevano stare dentro con un cane. 

Nonostante le due fossero vestite non diversamente da altri clienti, con pareo e pantaloncini, hanno proposto di mangiare fuori. A quel punto sarebbe intervenuta la proprietaria del ristorante, che si è rivolta alle due donne insultandole: "Voi trans non vi vogliamo". La donna le avrebbe poi spintonate fuori dal locale: Siete uomini, donne, o froci? Qui non vi vogliamo né dentro né fuori...andate via".

Le transessuali hanno sporto denuncia alla stazione Carabinieri di Nettuno, città dove stanno trascorrendo un periodo di vacanza, parlando apertamente di comportamento omofobo e discriminazione. La titolare della spaghetteria ha provato a difendersi, fornendo una versione diversa: "Non si entra in un locale a petto nudo, mi spiace ma non mettono regole a casa mia. Sono stata contestata in malo modo, non c’entra nulla la questione sessuale".

A rendere noto l'episodio è stato il Mit (Movimento Identità Trans), che ha annnunciato battaglia legale; Cathy La Torre, avvocata bolognese, attivista Lgbt e membro della segreteria nazionale di Sinistra Italiana "agirà legalmente ed è certa che anche le forze dell'ordine testimonieranno con quale transfobia si sono rivolti a Massimina".

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine huffingtonpost.it)

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