Lavoratore in nero, sospesa un’azienda di lavorazione metalli nel Catanzarese

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Ispezione dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro

Nuovi controlli contro il fenomeno del lavoro nero nel territorio della provincia di Catanzaro. Un’azienda specializzata nella lavorazione dei metalli è stata oggetto di un’ispezione da parte dei Carabinieri della Stazione di Simeri Crichi e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro, che hanno riscontrato la presenza di un dipendente impiegato senza regolare contratto.

L’accertamento ha portato all’adozione di un provvedimento di sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale, oltre all’applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 6.400 euro.

Trovato un lavoratore non regolarmente assunto

Nel corso delle verifiche, i militari hanno ispezionato l’intera struttura aziendale, composta da un’area esterna destinata alle lavorazioni e da due capannoni industriali.

Sono stati identificati tutti i dieci lavoratori presenti al momento del controllo, tra cui anche un tirocinante. Dagli accertamenti sarebbe emerso che uno dei dipendenti, un ragazzo di 19 anni, stava svolgendo attività lavorativa senza alcuna regolare assunzione e senza le necessarie comunicazioni previste dalla normativa vigente.

Per ragioni di tutela e sicurezza, il giovane è stato immediatamente allontanato dal luogo di lavoro fino alla regolarizzazione della sua posizione.

Scattano sanzioni e diffida per il titolare

A seguito delle irregolarità rilevate, gli ispettori hanno notificato al titolare dell’azienda una diffida a regolarizzare il rapporto di lavoro entro i termini stabiliti dalla legge.

Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per circa 6.400 euro. La sospensione dell’attività resterà in vigore fino a quando l’impresa non avrà adempiuto alle prescrizioni imposte dagli organi di controllo.

Verifiche in corso su sicurezza e documentazione aziendale

L’ispezione non si è limitata alla sola posizione del lavoratore irregolare. Gli accertamenti proseguono infatti su diversi aspetti legati alla gestione del personale e al rispetto della normativa sul lavoro.

Nel dettaglio, gli investigatori stanno esaminando:

  • il Libro Unico del Lavoro;
  • la tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni;
  • i contratti di lavoro stipulati con i dipendenti;
  • la documentazione relativa al tirocinante presente in azienda;
  • gli attestati dei corsi obbligatori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • la documentazione relativa alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori;
  • le autorizzazioni dell’Ispettorato riguardanti il sistema di videosorveglianza aziendale.

Lotta al lavoro nero e tutela dei lavoratori

L’operazione rientra nelle attività di contrasto al lavoro sommerso e di tutela della sicurezza dei lavoratori, un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali criticità nel settore produttivo italiano.

I controlli svolti dall’Arma dei Carabinieri e dall’Ispettorato del Lavoro hanno l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, contrastare forme di occupazione irregolare e assicurare condizioni di lavoro conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza, retribuzione e diritti dei dipendenti.

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Scoperto un lavoratore in nero durante un’ispezione dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro: sospesa temporaneamente un’azienda di lavorazione metalli, sanzioni per oltre 6 mila euro e verifiche ancora in corso sulla documentazione aziendale.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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