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Le vibrazioni dei treni diventano fonte energetica?

USA, 6 GENNAIO 2013 -  I treni “sfornati” dall'industria ferroviaria negli ultimi anni di sicuro non “regalano” al passeggero gli scossoni e vibrazioni a cui andavano soggetti i modelli più risalenti. Tuttavia, rimane l’inevitabile vibrazione che si ripercuote a terra durante passaggio dei vagoni e della motrice. E allora, perché non pensare a produrre energia elettrica pulita da queste vibrazioni?

Detto fatto. Ci hanno pensato alcuni ricercatori della Stony Brook University, nello Stato di New York, Stati Uniti. Gli studiosi hanno progettato un ingegnoso dispositivo che cattura le vibrazioni per poi convertirle in energia elettrica. La finalità è quella di alimentare gli impianti presenti sulla linea ferroviaria quali ad esempio i semafori o i passaggi a livello.

Pare che se il progetto fosse realizzato, solo nello Stato di New York, il risparmio energetico sarebbe suii 10 milioni di dollari l’anno, mentre la riduzione in termini di emissioni di anidride carbonica potrebbe arrivare a circa 3.000 tonnellate l’anno.[MORE]

Staremo a vedere se l’iniziativa avrà un seguito. In Giappone già avviene qualcosa di simile, sfruttando le vibrazioni date dal passaggio sui ponti degli autoveicoli. Il nostro pianeta è ormai sfruttato all’inverosimile, e ogni forma di risparmio energetico non può essere accolta che con soddisfazione.

Raffaele Basile 

foto tratta dal sito Ict business