Un'operazione di grande rilievo ha portato la Polizia di Stato di Lecce a smantellare una rete dedita al traffico illegale di materiale esplodente. L'attività, condotta in vista delle festività natalizie, ha permesso di sequestrare oltre 1.000 kg di articoli pirotecnici, tra cui 650 bombe carta e 720 manufatti artigianali, contenenti complessivamente 142 kg di massa attiva. Sei le persone denunciate, tra cui il titolare di una delle aziende mittenti, accusato anche di attentato alla sicurezza dei trasporti.
Un sistema di vendita online e spedizioni mimetizzate
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, dalla Squadra Mobile e dai Commissariati di Galatina e Taurisano, hanno fatto emergere un commercio illecito di fuochi d'artificio gestito attraverso piattaforme social e canali di messaggistica. I prodotti venivano pubblicizzati e prenotati da privati, per poi essere spediti tramite corrieri espressi in imballaggi apparentemente anonimi. Le tecniche di occultamento erano sofisticate: scatole assemblate al contrario per nascondere le etichette di pericolo, doppi imballaggi e carta bianca per eludere i controlli. Un modus operandi che, oltre a violare la normativa sul trasporto di merci pericolose, metteva a rischio la sicurezza degli operatori logistici e dei destinatari stessi.
Il laboratorio clandestino in garage
Nel corso delle sei perquisizioni domiciliari, gli agenti hanno scoperto un vero e proprio laboratorio clandestino per la fabbricazione di bombe carta allestito nel garage di un'abitazione. Il proprietario, titolare di licenza da fuochino, produceva manufatti esplodenti senza alcuna autorizzazione e in condizioni di estrema pericolosità. Nei suoi confronti è scattato il ritiro della licenza da fuochino e del porto d'armi per uso tiro a volo, con sequestro delle armi legalmente detenute. Provvedimenti analoghi sono stati adottati per un altro degli indagati.
I rischi per la sicurezza pubblica
Le autorità hanno sottolineato come il traffico illegale di esplodenti rappresenti una minaccia non solo per chi acquista, ma per l'intera collettività. Gli artificieri dell'Ufficio Polizia di Frontiera di Brindisi hanno gestito in sicurezza il materiale sequestrato, destinato ora alla distruzione. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità delle aziende coinvolte e per applicare le sanzioni previste. La Polizia invita i cittadini a diffidare delle offerte online e a segnalare situazioni sospette al numero unico di emergenza 112.