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Lecce: salvezza conquistata. De Canio però se ne va

LECCE, 19 maggio 2011 - Luigi De Canio, artefice della miracolosa salvezza del Lecce, da luglio non sarà più l'allenatore della squadra salentina. Stranezze del mondo del pallone nostrano.
"L'unico problema vero che mi ha portato a prendere questa decisione - ha detto il tecnico di Matera - è l'impossibilità di sviluppare il percorso che avevamo pensato due anni fa. Non sono legato a poltrone o contratti, amo il mio lavoro e se mi rendo conto di non poter mantenere gli impegni presi, preferisco farmi da parte.”[MORE]
C'è da chiedersi, alla luce di queste dichiarazioni, quale perversa logica attraversi la mente dei presidenti di club che sono pronti a sottoscrivere contratti quadriennali (addirittura!) salvo poi fare a meno di chi (fermi restando i meriti dei calciatori) è riuscito in un autentico gioco di prestigio calcistico.
Il Lecce si è conquistato la permanenza nella massima serie con una giornata d'anticipo, chiudendo a quota 41 punti proprio con la vittoria per 2-0 ai danni del Bari (invece retrocesso in B) nel derby di Puglia di domenica scorsa: un modo praticamente perfetto per siglare questo campionato, giocato sempre in modo dignitoso specie con le squadre più blasonate.
Tutti questo evidentemente non è bastato ai vertici della società salentina per confermare la stima tecnica nei confronti di De Canio, che spiega: “Nel mio rapporto con la società c'è stata sempre stima reciproca, con delle piccole incomprensioni che sono normali per uomini che discutono. Questa è l'unica realtà: non ci sono squadre dietro o altri motivi che mi hanno portato a scegliere di lasciare la guida del Lecce".
Quindi l'ormai ex allenatore dei salentini ci tiene a ringraziare la tifoseria che ha dato un apporto fondamentale alla rincorsa salvezza: “A loro dico di aver fiducia perchè la società continuerà nel suo percorso con altri professionisti, con una base che si è sviluppata negli ultimi due anni. Mi auguro, anzi spero che domenica prossima potremo festeggiare tutti assieme, perchè quello raggiunto è un traguardo conseguito da tutti”.

Francesco Corallo

 

[foto da foxsport.it]