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Legge Elettorale, fiducia al Governo in bilico

Legge Elettorale, fiducia al Governo in bilico
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ROMA, 10 OTTOBRE – Il governo ha posto, nel pomeriggio di oggi, nell'Aula della Camera la questione di fiducia sulla legge elettorale. Lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.


Giornata di tumulti in Parlamento, successivamente alla fiducia posta dall’on. Finocchiaro, i rappresentanti del M5S hanno iniziato ad urlare ed a sventolare le copie del regolamento di Montecitorio. All’estrema sinistra stesse urla, con i deputati MDP e Si tutti in piedi e ad alimentare il tumulto con pugni sui banchi in segno di protesta. Ignazio La Russa, direttamente dal banco della commissione, ha esposto un cartello con la scritta “Hablamos”, slogan della campagna unionista della Catalogna.


Iniziata la discussione in Aula, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, considera positivo l’impegno in Parlamento per giungere ad una nuova legge elettorale. Ovviamente senza esprimere valutazioni nel merito del testo e sulle scelte fatte, dato che andrebbe in contrasto con la sua posizione di capo dello Stato.


Secondo il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, “La valutazione della maggioranza sarebbe che è opportuna. Questo perché il testo è frutto di un faticoso equilibrio tra maggioranza e opposizione e sottoporlo ai voti segreti metterebbe in difficoltà il complesso del testo”.


Immediata la reazione degli altri partiti. “Non voteremo la fiducia ma diremo sì alla legge”, afferma la Lega. “Forza Italia voterà si alla legge, pur non partecipando, ovviamente, alla votazione sulla fiducia” replica Renato Brunetta.
Maggiormente dirette e coincise le parole degli esponenti del M5s “se il governo dovesse porre la fiducia al Rosatellum, sarebbe un atto eversivo contro la democrazia, la libertà del voto e la sovranità dei cittadini. Il tutto con la complicità di Lega e Forza Italia che, sulla carta, sono all’opposizione, ma che fanno parte di questo grande e vergognoso inciucio contro i cittadini”.


Intanto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, riguardo la votazione sulla legge afferma “Non so come andrà a finire con la legge elettorale ma il combinato disposto tra i collegi molto grandi del Consultellum e il problema della trasparenza dei finanziamenti, rischia di essere esplosivo: c’è il rischio di una disparità e di una distorsione del sistema democratico”.

"Da domani iniziano i voti di fiducia in Aula alla Camera.Poi il voto finale sarà segreto. Più faremo pressione in piazza, più quel voto segreto potrebbe far saltare la Legge. Noi dentro, voi fuori. E' il momento di fermare questa vergogna. Pacificamente, ma come popolo". Questo è quanto dichiarato da Luigi Di Maio, esponente del M5S poche ore fa, invitando i militanti ad una manifestazione, domani a Roma alle ore 13, in cui potrebbe essere presente anche Beppe Grillo. Questo appunto, per bloccare la legge elettorale.


L’inizio delle votazioni sul Rosatellum 2.0 ha avuto inizio questo pomeriggio alle 15 nell’Aula della Camera.

Giovanni Napolitano

Fonte immagine: infooggi.it

 

Giovanni Napolitano

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