Leonardo "L'Inter? Buon Natale a tutti" VIDEO

Tempo di lettura: ~5 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

"L'unica cosa che posso dire è buon Natale a tutti". Sono le uniche parole pronunciate da Leonardo, intercettato da Sky a Milano: "Con me all'Inter i milanisti si arrabbierebbero? Io so meno di voi. Il 29 alla Pinetina? Ciao a tutti".

MILANO, 24 DICEMBRE -"L'unica cosa che posso dire è buon Natale a tutti". Sono le uniche parole pronunciate da Leonardo, intercettato da Sky a Milano. Il brasiliano non vuole sbilanciarsi su un suo sempre più probabile approdo alla panchina nerazzurra per sostituire Rafa Benitez. "Con me all'Inter i milanisti si arrabbierebbero? Io so meno di voi. Il 29 alla Pinetina? Ciao a tutti".[MORE]

Al di là delle dichiarazioni (o non-dichiarazioni) di rito, dopo la parentesi del poco atletico Rafa Benitez, l'Inter si prepara ad accogliere in panchina un nuovo volto da copertina. E' quello di Leonardo Nascimento de Araujo, o semplicemente Leonardo: che innanzitutto dovrà spiegare come ci si sente a fare questa scelta nonostante 13 dei suoi 41 anni spesi al Milan. Faccia da bravo ragazzo, con i suoi modi eleganti, il brasiliano ha un 'appeal' che può almeno competere con José Mourinho. Ha pochi vezzi, fra cui quello di aggiustarsi il ciuffo con una mano. Un po' come Roberto Mancini, che aveva solo un anno in meno quando divenne allenatore nerazzurro. Anche Leonardo praticamente ha saltato la gavetta: deroga grazie al Mondiale vinto con la Selecao nel 1994 e subito un incarico prestigioso, prima di prendere il patentino.

Gli è capitato di perdere la voce alle prime partite, di esitare su qualche sostituzione. Ma è sempre apparso in controllo. Anche nel doloroso divorzio, causa "incompatibilita"' con il "narciso" presidente Silvio Berlusconi, che lo considerava "un testone". Questa indipendenza intellettuale ha fatto breccia in Moratti, che da anni stima e ammira il brasiliano. Leonardo ha declinato un'offerta in estate, aveva bisogno di smaltire lo stress accumulato. Ora è il momento giusto: dopo sei mesi da commentatore televisivo per un'emittente francese, torna a vivere e lavorare a Milano, dove ha una casa e una compagna. "E' una persona intelligente, molto in gamba - è il benvenuto di Javier Zanetti, che di Leonardo è diventato amico a furia di condividere appuntamenti di beneficenza - e ha grande esperienza di calcio".

Stella dai buoni sentimenti, il brasiliano esordisce in patria a 18 anni e prima di arrivare al Milan nel 1997 gioca nel Flamengo, nel San Paolo (batte i rossoneri nell' Intercontinentale del 1993), al Valencia, in Giappone e al Paris Saint-Germain. Dove va impara la lingua (ne parla quindi cinque) e, tranne in Spagna, vince: in rossonero uno scudetto e una Coppa Italia, fra lampi di classe e infortuni. Quando appende gli scarpini al chiodo, il Milan non si lascia scappare un grande conoscitore di calcio con il talento nelle pubbliche relazioni. Diventa dirigente, responsabile di Fondazione Milan; ma anche consulente di mercato (grazie a lui arrivano Kakà, Pato e Thiago Silva) e diplomatico, con la missione di appianare divergenze con la Federcalcio brasiliana.

Leonardo si ispira a Telè Santana, tecnico del Brasile '82. Al Milan ha puntato sul '4-2-e fantasia', modulo sbilanciato in attacco ma funzionale finché Nesta e Pato non si sono infortunati. Predilige una preparazione atletica 'alla Mourinho', con il pallone, e si considera "un gestore". Refrattario alla polemica ("si possano dare bastonate senza alzare la voce: così Gandhi ha liberato l'India"), su insegnamento di genitori ed allenatori crede nella "strategia dell'amore e degli abbracci". Come ogni tecnico, nello spogliatoio del Milan non aveva solo grandi amici. In quello dell'Inter deve riaccendere l'entusiasmo ed è facile credere che il suo passato milanista sia una motivazione in più per aiutare Zanetti e compagni a ricominciare la rincorsa allo scudetto.
Risolto il contratto di Rafa Benitez che - da oggi - non é più l'allenatore dell'Inter: la trattativa per una 'separazione consensuale' si è appena conclusa. La notizia appare anche sul sito ufficiale del Club neroazzurro. Tre milioni di euro: questa la cifra sulla quale - secondo quanto apprende l'Ansa - è stato raggiunto l'accordo economico tra Rafa Benitez e l'Inter per arrivare alla separazione consensuale. Dopo due giorni di trattive, si è così giunti a una soluzione equa per entrambe le parti.

Ora può dunque iniziare l'avventura di Leonardo all'Inter che sta per approdare a Milano: risolto il contratto che legava Benitez all'Inter, strada spianata all'arrivo del brasiliano al posto dello spagnolo. L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Il saluto di Rafa - Questo il saluto di Rafael Benitez al presidente Moratti, all'Inter, ai calciatori e ai tifosi dopo l'annuncio ufficiale della risoluzione consensuale del contratto. Un grazie al presidente per averlo scelto come allenatore. "Voglio ringraziare tutti - sono le parole di Benitez - per l'appoggio ricevuto durante la mia esperienza all'Inter, voglio ringraziare personalmente, e anche a nome dei miei collaboratori, i calciatori, i dipendenti del club e i tifosi che hanno avuto fiducia in noi. I due titoli conquistati sono stati il risultato dell'impegno di tutti quelli che sono stati al nostro fianco, mantenendo sempre come principi fondamentali la professionalita', l'educazione, il rispetto e la dedizione al club".

"Di tutto ciò siamo molto orgogliosi - prosegue Benitez -. A prescindere dalla naturale tristezza che c'è quando si lascia un grande club come l'Inter, andiamo via portando con noi l'allegria del ricordo dei tifosi che ci hanno accolto dopo la vittoria del mondiale per club. E' mio desiderio, inoltre, salutare i calciatori, lo staff e i collaboratori che, a causa del periodo di festività, non potrò salutare personalmente nei prossimi giorni. "A tutti loro, così come al club e ai tifosi - conclude Benitez - auguro i massimi successi sportivi per il futuro. Infine, è doveroso da parte mia un ringraziamento al presidente Massimo Moratti per avermi scelto a suo tempo come allenatore dell'Inter.

Le parole di Moratti - "Sono dispiaciuto per la fine del rapporto con Benitez, ma la rottura era diventata ormai una cosa inevitabile", dice il presidente dell'Inter Massimo Moratti subito dopo l'annuncio ufficiale della risoluzione del rapporto con Rafa Benitez. "Tutti i nomi che circolano riguardo il futuro della panchina dell'Inter sono interessanti", conclude.

Il comunicato dell'Inter - F.C. Internazionale e Rafael Benitez comunicano che, si legge nella nota ufficiale dell'Inter - "consensualmente e con reciproca soddisfazione, hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro".

"F.C. Internazionale - prosegue la nota - ringrazia Rafael Benitez per il lavoro svolto alla guida della squadra che ha portato ai successi della Supercoppa italiana e del Mondiale per Club Fifa". Rafael Benitez ringrazia F.C. Internazionale per "l'importante esperienza professionale e per le vittorie vissute insieme".

sport.sky
 

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.