Libia, Amnesty no ad estradizione ex premier

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LONDRA, 4 NOVEMBRE 2011 – Amnesty International ha richiesto oggi al governo tunisino di non estradare in Libia l’ex primo ministro libico Baghdadi al Mahmudi, attualmente in prigione in Tunisia e colpito da mandato di arresto emesso dalle autorità di Tripoli.[MORE] Nominato primo ministro il 5 marzo del 2006, al Mahmudi è fuggito dal suo paese il 22 agosto 2011 dopo che Tripoli, la capitale, è caduta nelle mani dei ribelli guidati dal Consiglio Nazionale Libico. L’ex primo ministro è stato inizialmente condannato dalla Tunisia per accesso illegale ma, subito dopo, è stato assolto dalla Corte d’Appello ed è tuttora in carcere proprio a causa della richiesta di estradizione avanzata dal proprio paese.

La Libia ha vissuto negli ultimi mesi un susseguirsi di eventi che l’hanno condotta ad una rivoluzione storica. Le proteste del popolo libico nei confronti di Muammar Gheddafi che per 46 anni ha detenuto il potere e governato il paese hanno scatenato una vera e propria guerra tra i ribelli, da una parte, e i fedelissimi del colonnello dall’altra. Ne è seguito l’intervento della Nato che ha preso i comandi delle operazioni subentrando al governo francese e a quello inglese, i primi a rispondere alle insistenti richieste di aiuto da parte della popolazione della Libia. Giorno dopo giorno si sono susseguite le notizie di battaglie e bombardamenti fino all’epilogo avvenuto lo scorso 20 ottobre con la cattura e l’uccisione del rais che per quasi mezzo secolo ha mantenuto in maniera dittatoriale il potere.

Il comando della Libia oggi è nelle mani del nuovo premier ad interim Baghdadi al Mahmudi eletto tre giorni fa che assicura che il prossimo esecutivo sarà composto da tecnocrati di cui, assicura, il popolo sarà fiero. Non si può voltare però pagina in maniera netta e decisa e si continua a fare i conti con il vecchio regime nella speranza di fare giustizia in maniera definitiva e, spesso, non proprio appropriata se si prendono in considerazione le polemiche scatenate dall’uccisione dell’ex dittatore da più parti bollata come una vera e propria esecuzione.

Il no all’estradizione dell’ex premier da parte dell’organizzazione umanitaria non governativa Amnesty International si pone proprio in questo contesto ritenendo che, una volta riportato in patria, Baghdadi al Mahmudi possa essere vittima di gravi violazioni dei diritti umani.

Daniela Dragoni

 

 

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Scritto da Daniela Dragoni

Giornalista di InfoOggi

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