Cultura e Spettacolo

Lo spettacolo "Maledetto Peter Pan" chiude all'Abbazia Benedettina di Lamezia Terme

LAMEZIA TERME 22 AGOSTO 2015 - Lo spettacolo “ Maledetto Peter Pan”, interpretato da Michela Andreozzi, ha chiuso gli appuntamenti teatrali programmati all’Abbazia Benedettina di Lamezia Terme nell’ ambito del progetto Lamezia Summertime 2015 TeatrOltre-Il Teatro Ritrovato, diretto da Nico Morelli e Walter Vasta dell'Associazione teatrale "I Vacantusi" di Lamezia Terme. [MORE]

La commedia, per la regia di Massimiliano Vado, compagno di vita di Michela Andreozzi, e prodotta dall’associazione culturale Cubatea, è di Michele Bernier e Marie Pascale Osterrieth ( dal fumetto “ Le Demon de midi” di Florence Cestac) , traduzione e adattamento di Carlotta Clerici e Antonella Questa, ed è imperniata su un tema universale con criterio archetipo, quello della corna.

Un tema affrontato brillantemente da Michela Andreozzi che, sola sul palcoscenico, costruito sullo sfondo della suggestiva Abbazia, ha interpretato, nell’arco di circa 90 minuti, almeno venti personaggi diversi con la sua mutevole voce e una mimica di grande impatto emotivo sul numerosissimo pubblico , spesso, coinvolto direttamente nei contenuti proposti. Il singolare spettacolo, un po’ monologo, un po’ stand-up comedy, ha raccontato in modo esilarante l’oltraggioso abbandono , subito da una donna quarantenne, dal marito in preda alla crisi di mezza età , conosciuta come Sindrome di Peter Pan, e le successive fasi seguite al tradimento. Ad inizio di scena appare sul palco, quasi totalmente buio, la donna tradita che tenta il suicidio con una pistola per porre fine ai suoi problemi ma subito desiste da funesto proposito.

Da questo momento la quarantenne attraversa una serie di passaggi che vanno dalla disperazione dell’abbandono, al confronto con parenti e amici, personaggi tutti ben tratteggiati da Michela Andreozzi, al tentativo di farsi un amante tra i suoi ex e poi in piazza, alle autocritiche feroci, all’odio, all’ autolesionismo, all’euforia fino all’accoglienza del marito, tornato a casa perché la sua amante,la segretaria Susanna, non sa stirare i colletti delle camicie e non fa altro che offrirgli per pranzo solo scatolette. Il suo pentimento però è solo apparente perché, in effetti, conduce una doppia vita che manda su tutte le furie la quarantenne tradita che, finalmente si libera da questa situazione acquistando autonomia e libertà. Il divertente spettacolo “Maledetto Peter Pan” abbraccia una tematica molto attuale che induce alla meditazione sulla coppia contemporanea , sulla generazione di mezzo che non riesce a superare gli ostacoli di ogni giorno, non riesce a crescere e a cogliere l’importanza del vivere insieme condividendo emozioni e momenti anche poco felici.

 

1) Foto di scena Maledetto Peter Pan
2) Foto: Michela Andreozzi