BOLOGNA, 4 DICEMBRE 2012 - Mentre il Movimento Cinque Stelle è impegnato con le sue parlamentarie, grazie alle quali per la prima volta è possibile votare via web i candidati al Parlamento italiano, si torna a parlare di Giovanni Favia (nella foto). La Procura ha iscritto nel registro degli indagati per violazione della privacy il giornalista di Piazza Pulita che ha realizzato il fuori onda, nel quale il consigliere M5S dell’Emilia Romagna accusò di “dittatura” il leader del partito Beppe Grillo e l’ideologo Gianroberto Casaleggio, denunciando la mancanza di democrazia all’interno del MoVimento.
Sul Corriere della Sera, Favia sostiene che «quello non fu nemmeno un fuori onda, fu una registrazione fraudolenta dopo che io avevo chiesto di spegnere la telecamera e avevo verificato che fosse spenta. In quel momento, ero una fonte confidenziale». Questa convinzione aveva già fatto scattare, prima dell’azione da parte della Procura, la querela da parte del consigliere del M5S.[MORE]
Il MoVimento, inoltre, è stato agitato da un’altra questione ben più allarmante, ovvero le minacce di morte alla consigliera comunale Federica Salsi. Sulla pagina Facebook della giovane politica, nel ciclone dopo la sua partecipazione a Ballarò e abbandonata dai suoi stesi colleghi bolognesi, sono state scritte frasi ingiuriose, come ad esempio «Prego per la tua morte politica e no!». Un altro messaggio, piuttosto sgrammaticato, tira in ballo la famiglia della Salsi e l’amore per Grillo: «Informatevi anche se ha dei figli che glieli facciamo togliere perché se non vuole bene a PeppeGrillo (scritto così ndr) allora non sei una brava donna e una brava madre! Vergogna Federica».
L’invettiva grillina contro gli infedeli, come riporta Affaritaliani.it, ha assunto anche una forma grafica, rifacendosi al videomessaggio con cui Di Pietro aveva sbeffeggiato importanti esponenti della classe politica italiana. «Oggi un attivista posta su Facebook un fotomontaggio in cui tutti i vari dissidenti del Movimento assumono le fattezze di zombi traditori. Oltre a Federica Salsi sono facilmente riconoscibili Valentino Tavolazzi, Giovanni Favia e Sandra Poppi, tutti attivisti entrati in dissenso con Grillo».
(Foto: matteograsso.blogspot.com)
Giovanni Gaeta