Le ricerche di Sonia Bottacchiari continuano tra Friuli e Piacenza**
Nessuna svolta nel caso della 49enne scomparsa con i due figli adolescenti
Proseguono senza sosta le ricerche di Sonia Bottacchiari, la donna di 49 anni sparita insieme ai suoi due figli adolescenti e a quattro cani dopo essere partita dalla provincia di Piacenza il 20 aprile scorso. La famiglia aveva riferito di voler trascorrere alcuni giorni in Friuli Venezia Giulia, ma da allora ogni contatto si è interrotto.
L’auto utilizzata per il viaggio è stata ritrovata parcheggiata a Tarcento, in provincia di Udine, ma della donna, dei ragazzi e degli animali non c’è ancora alcuna traccia. Un caso che continua a tenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine e dell’opinione pubblica.
Le ricerche a Tarcento con droni, elicotteri e Protezione Civile
Nella zona di Tarcento è stato allestito un posto di comando avanzato per coordinare le operazioni di ricerca. Sul campo stanno operando Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e squadre del Soccorso Alpino, con l’ausilio di droni ed elicotteri.
Le verifiche si stanno concentrando anche nelle aree più difficili da raggiungere, considerando la passione della donna per l’arrampicata e le escursioni in montagna. Gli investigatori stanno inoltre controllando le telecamere presenti nella zona per capire se la famiglia possa aver cambiato mezzo di trasporto dopo aver lasciato l’auto.
Le operazioni potrebbero diventare ancora più complicate a causa dell’ondata di maltempo prevista sul Friuli Venezia Giulia nelle prossime ore.
L’appello del padre dei ragazzi: “Aiutateci a trovarli”
L’ex marito della donna, Yuri Groppi, che ha presentato denuncia di scomparsa ai Carabinieri, si è recato personalmente in Friuli per seguire da vicino le ricerche.
L’uomo ha spiegato che Sonia gli aveva comunicato l’intenzione di trascorrere qualche giorno di vacanza con i figli e i quattro cani. Il ritorno era previsto dopo pochi giorni, ma dal 20 aprile i telefoni di tutti e tre risultano spenti o non raggiungibili.
Nel lasciare il campo base di Tarcento, Groppi ha rivolto un nuovo appello:
“Chiediamo a tutti di darci una mano in qualsiasi modo per risolvere questa situazione”.
Il ruolo dei quattro cani nelle indagini
Un elemento centrale nelle ricerche riguarda i quattro cani che viaggiavano insieme alla famiglia. L’associazione Penelope Fvg, che supporta i familiari nelle attività di ricerca, ha diffuso online le descrizioni dettagliate degli animali nella speranza che qualcuno possa riconoscerli.
Tra loro ci sarebbe anche un grande cane maremmano dal pelo bianco, molto legato ai ragazzi. Secondo gli investigatori, eventuali avvistamenti degli animali potrebbero rappresentare una pista importante per ricostruire gli spostamenti della famiglia.
La pista dell’allontanamento volontario
Gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi. Una delle circostanze considerate rilevanti riguarda il fatto che Sonia Bottacchiari avrebbe interrotto il rapporto lavorativo con l’azienda privata con cui collaborava poco prima della partenza, facendosi liquidare le spettanze economiche.
Questo dettaglio potrebbe rafforzare la possibilità di un allontanamento volontario, ipotesi presa in considerazione anche dal padre dei ragazzi. Parallelamente, gli investigatori stanno ascoltando amici e persone vicine alla famiglia per chiarire i rapporti personali e le dinamiche familiari.
Secondo quanto emerso, la donna e l’ex marito, separati da tempo, avrebbero mantenuto un rapporto piuttosto conflittuale.
L’appello del nonno: “Fatevi sentire”
Anche il padre della donna, Riccardo Bottacchiari, ha lanciato un appello pubblico attraverso i media locali chiedendo alla figlia e ai nipoti di dare almeno un segnale.
L’uomo ritiene possibile che qualcuno possa aver aiutato la famiglia a spostarsi altrove dopo aver lasciato la vettura a Tarcento.
Le segnalazioni arrivate tra Trieste, Gorizia e Tarcento
Negli ultimi giorni sono arrivate diverse segnalazioni da parte di cittadini che sostengono di aver visto la donna con i figli e i cani in varie località del Friuli Venezia Giulia, in particolare tra Tarcento, Gorizia e Trieste.
Una delle telefonate ricevute al 112 parlerebbe di un avvistamento avvenuto sicuramente nel mese di maggio. Tuttavia, finora nessuna delle indicazioni raccolte ha portato a risultati concreti.
L’ultimo messaggio della figlia prima della scomparsa
Uno degli ultimi elementi certi risale al 20 aprile, giorno della sparizione. La figlia sedicenne avrebbe inviato un messaggio WhatsApp a una compagna di scuola chiedendole come fosse andata una verifica scolastica.
La risposta della ragazza, però, non sarebbe mai stata visualizzata. Da quel momento, sul telefono della giovane sarebbero comparse soltanto le spunte grigie.
Compagni e amici raccontano che entrambi i ragazzi frequentavano regolarmente la scuola a Fidenza e conducevano una vita normale, sempre accompagnati dalla madre.
Indagini coordinate dalla Procura di Piacenza
Parallelamente alle ricerche sul territorio, i Carabinieri stanno lavorando sotto il coordinamento della Procura di Piacenza, guidata da Grazia Pradella.
Gli investigatori stanno ricostruendo l’intero contesto familiare e personale della donna nell’ambito di un fascicolo aperto per il reato di sottrazione di minori.
Nel frattempo, familiari e volontari continuano a sperare in una svolta positiva che possa riportare Sonia Bottacchiari e i suoi figli a casa sani e salvi.