MESSINA, 03 FEBBRAIO 2016 - Si sta svolgendo un blitz antimafia, iniziato stamane all’alba, dei carabinieri del Ros e di quelli del comando provinciale di Messina, che stanno eseguendo 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere in merito ai 17 omicidi compiuti tra il 1993 e il 2012 nel messinese, compreso quello del giornalista Beppe Alfano.[MORE]
Le indagini hanno riguardato la famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto ed hanno permesso di individuare mandanti ed esecutori di una lunga serie di delitti. Tra i destinatari delle ordinanze rientra Giuseppe Gullotti, già condannato per l’assassinio del giornalista antimafia Giuseppe Alfano, ucciso in un agguato l’8 Gennaio 1993. L’inchiesta, coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Messina, ha visto anche il contributo di alcuni collaboratori di giustizia, e «ha consentito di individuare - spiegano gli investigatori - il movente dei numerosi fatti di sangue, alcuni dei quali particolarmente crudeli». Movente che sarebbe «riconducibile alla necessità del sodalizio mafioso di mantenere ad ogni costo il controllo del territorio».
È il boss Giuseppe Gullotti il protagonista dell’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di 13 persone nel messinese con l’accusa di omicidio aggravato dalle modalità mafiose. L’agguato al cronista Beppe Alfano, avvenuto la sera dell’8 Gennaio 1993, non rientra tra i 17 delitti sui quali gli investigatori stanno facendo chiarezza. Gullotti sta scontando oggi una condanna definitiva a trent’anni di reclusione come mandante dell’omicidio del giornalista Alfano. Il nuovo ordine di custodia cautelare gli è stato notificato in carcere. Le indagini su Giuseppe Gullotti hanno consentito tempo addietro di scoprire nel messinese anche la loggia segreta Corda Fratres, composta da massoni, mafiosi e politici.
Luna Isabella
(foto da monitorenapoletano.it)