Mafia: 'pizzo' alle discoteche, tre arresti

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CATANIA, 13 GENNAIO - Il pizzo nelle discoteche di Catania. Mille euro al mese a titolo di protezio...

CATANIA, 13 GENNAIO - Il pizzo nelle discoteche di Catania. Mille euro al mese a titolo di protezione: e' la cifra che il titolare di due discoteche ha versato nelle casse della mafia dall'ottobre del 2016. Le indagini della Squadra mobile hanno permesso di risalire all'estorsione e ad arrestare tre emissari: Salvatore Massimiliano Salvo di 35 anni detto "'u carruzzeri", pregiudicato gia' detenuto in regime di 41 bis; Francesco Salvo di 28 anni e Kristian Zappala' di 21. Sono accusati di estorsione continuata e aggravata dall'articolo 7.

Gli investigatori della Mobile hanno scoperto che la notte tra il 16 e 17 dicembre, il titolare delle due discoteche avrebbe dovuto versare ad un esattore, non identificato, la somma di mille euro. Il soggetto incaricato di riscuotere il "pizzo" sarebbe dovuto essere un emissario di Francesco Salvo, fratello di Salvatore Massimiliano Salvo, uomo di punta del clan Cappello - Bonaccorsi.

E cosi' quella sera Kristian Zappala' e' stato fermato all'uscita della discoteca: aveva in tasca mille euro in banconote di vario taglio. Sono scattati cosi' gli arresti per Francesco Salvo e successivamente per Salvatore Massimiliano Salvo. Lo scorso 4 gennaio il tribunale del Riesame di Catania ha confermato la misura cautelare emessa dal Gip nei confronti di Kristian Zappala' e Francesco Salvo. La posizione di Salvatore Massimiliano Salvo sara', sara' esaminata dal tribunale martedi' prossimo.(Agi)

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