PALERMO, 15 MAGGIO 2013 - Apposti i sigilli dalla Dia alle quote sociali e ai beni della "Bagagli srl" di Palermo, che si occupa della vendita di articoli lussuosi di abbigliamento e pelletteria. L'operazione è avvenuta perchè l'azienda è ritenuta riconducibile a Salvatore Milano, boss mafioso della famiglia di Palermo Centro, già condannato in via definitiva per mafia ed agli arresti domiciliari, e a Filippo Giardina, considerato "soggetto socialmente pericoloso", per la sua vicinanza ad affiliati mafiosi, ed a Milano, di cui sarebbe prestanome. Pare infatti che Giardina si sia fatto intestare le quote di alcune attività commerciali riconducibili a Cosa Nostra.
Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura, e vede il sequestro di circa 16 milioni di euro tra immobili, una rivendita di tabacchi, tre auto, una moto di grossa cilindrata, 26 rapporti bancari e uno yacht di circa 20 metri.
Gli inquirenti hanno potuto ricostruire i rapporti tra Milano e Giardina anche grazie ai dati emersi dai "pizzini" sequestrati al momento dell'arresto nel 2007 ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Si è pervenuti al sequestro della "Bagagli srl" e "Bagagli sas" proprio perchè le indagini hanno rilevato l’esistenza di accordi tra gli intestatari della ditta con alcune persone che subentravano nell’amministrazione per eludere le misure patrimoniali.[MORE]
(Foto dal sito nottecriminale.it)
Katia Portovenero