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Magna Graecia Film Festival, grandi emozioni con John Savage

CATANZARO, 05 AGO - Nella grande bellezza del chiostro del San Giovanni un John Savage brillante, generoso, ha offerto una grande lezione senza risparmiarsi: ha cantato, recitato, si è emozionato e ha sorriso tanto. Il pubblico ha restituito le grandi sensazioni che gli ha trasmesso con lunghi applausi e standing ovation finale.

Riportiamo qui in sintesi quanto l’eccezionale Silvia Bizio ha saputo tirar fuori al grande attore statunitense che da “Il cacciatore” ad oggi ha girato quasi duecento film:

John Savage, guardare e realizzare film

Guardare un film ti fa capire molte cose della vita. Quanta sofferenza c’è ma anche come superare le sfide difficili che ci presentano. Capisci che niente è impossibile. Per questo amo fare film, anche se non è facile. Tutti coloro che partecipano alla realizzazione, sceneggiatore, regista, attori ma anche tutti i tecnici, devono essere una squadra unita, allora puoi creare un’opera d’arte. Interpretare mi ha insegnato a vivere e che ascoltare gli altri ti fa diventare un uomo migliore.

John Savage e i suoi esordi

Ho iniziato la mia carriera come cantante e musicista con insegnanti che erano convinti che io avessi molto talento, addirittura anche per l’opera. Due di loro mi hanno insegnato il metodo italiano, quello di rilassare la voce, del bel canto. Da bambino in chiesa mi mettevano già a cantare in latino con gli adulti.

Poi sono passato a cantare nei night dove le donne facevano le svenevoli appena sentivano la mia voce, fino ad arrivare a Broadway. È stato lì che mi hanno notato e proposto di fare teatro.

John Savage e il dramma delle  guerre

Sin da ragazzo ho sperimentato il dramma della guerra. Mio padre era un marines e leggevo sul suo volto e su quello dei suoi colleghi che le cose non andavano bene. Ho ancora negli occhi le immagini degli ospedali militari pieni di reduci feriti. Poi, quando un mio compagno di scuola che sognava di fare teatro e invece è dovuto andare in guerra ed è morto, ho iniziato a rivolgere un’attenzione particolare a chi viveva questi drammi. Non soltanto i soldati ma anche le popolazioni che ne subivano le conseguenze. Ho cercato di capire le motivazioni di chi andava a morire anche solo per protestare. Anche nei recenti gravi fatti accaduti alla Casa Bianca, io ho cercato di intuire quali sono state le cause che hanno spinto quelle persone a tanto.

John Savage e l’importanza di libri e film per i bambini

A causa di una malattia che mi costringeva in casa, già a tre anni ho imparato a leggere. Questo mi ha consentito di vedere tanti film stranieri con i sottotitoli che mi aprivano finestre sul mondo. Ho letto anche tanti libri per ragazzi più grandi, ad esempio Carl Jung, raggiungendo una maturità che i miei coetanei non avevano. Dobbiamo stare vicini ai bambini quando guardano i film così che possano assorbire tutti i messaggi positivi che essi veicolano, che imparino a riflettere mentre guardano. È importante che i bambini leggano e guardino buoni film.

John Savage e il Magna Graecia Film Festival

Sono fiero di essere in un festival di questo spessore in Calabria. Mi piace leggere la vostra storia sui muri, guardare film in un’altra lingua, condividere esperienze bellissime. Amo la gente, la lingua, la bellezza e lo spirito che c’è in ciò che mi circonda. Mi piace perché riunisce tanta gente, come in chiesa, lì preghi e ti senti salvo e sicuro, la stessa cosa succede col teatro e il buon cinema.

 

John Savage e l'ultima opera

Spero arrivi presto nei cinema un film che ho girato 2 anni fa. Per ora è sulle piattaforme (Era mio figlio). La storia di un eroe dimenticato che in Vietnam, rischiando la vita, continuava a calarsi da un elicottero fino a quando è riuscito a salvare più di sessanta persone. Purtroppo i film sulla guerra non sono più come quelli di una volta, per questo spero venga presto proiettato.

Saverio Fontana