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Malta, rocce e fortezze circondate dal Mediterraneo e... dal turismo

27 OTTOBRE 2014 Hugo Pratt, uno dei maestri del fumetto internazionale, fa nascere nell’isola di Malta, nella capitale La Valletta per la precisione, uno dei suoi più noti personaggi, Corto Maltese per l’appunto. Corto Maltese indossa perennemente un berretto, proprio come un altro personaggio dei cartoon altrettanto famoso, quel Popeye che da noi in Italia diviene fantasiosamente “Braccio di Ferro”.

Nel nord dell’isola di Malta, tra le basse falesie di Melliena si è girato il kolossal americano “Popeye”, a cui nell’occasione ha prestato il suo faccione beffardo l’indimenticato Robin Williams. L’onirico villaggio dai mille improbabili vivacissimi colori, riadattato in occasione del film, è divenuto dopo le riprese un parco tematico un po’ kitsch ma dalle atmosfere intriganti nonostante gli eccessi. Anche quest’ultima circostanza può vedersi come uno degli indicatori della forte propensione dei maltesi al turismo.[MORE]

Gli abitanti di Malta sembra che abbiano assaporato il gusto delle attività turistiche e se ne stiano saziando non con parsimonia ma a grandi morsi. Le strutture ricettive sono spesso mastodontici resorts, ragguardevoli condomini con palazzoni squadrati a più piani e grandi alberghi. Molti di questi ultimi sono di sicuro comfort, appaiono evidenti i loro standard elevati e sono spesso con vista mare. Tutto ciò si traduce in un impatto sull’ambiente e sul paesaggio non indifferente. Apparentemente, non sembrerebbe che i maltesi siano interessati più di tanto a forme di turismo più sostenibile di quello che era il turismo "standard" fino a qualche anno fa, sovente invasivo per il territorio. 

Peccato per l’ecosistema e il paesaggio maltese, che meriterebbero una maggiore lungimiranza. Il blu intenso del Mediterraneo aperto si va a incastonare tra le innumerevoli insenature rocciose contraddistinte da mille gradazioni di tonalità dall’ocra al paglierino.

Questo nei luoghi ancora incontaminati dell'isola. In quelli più sfruttati turisticamente i colori sono più o meno gli stessi, ma di essi fanno parte integrante anche il giallino un po' stinto delle facciate dei numerosi caseggiati  e le varie tonalità dei riflessi delle grandi vetrate degli alberghi a più stelle. L'isola minore di Gozo appare invece in buona parte ancora incontaminata. Si respira un'atmosfera a metà tra il Maghreb e il Sud Europa.

Sulle strade polverose delle zone più interne si incontra pochissima gente e si possono percorrere in solitudine alcuni sentieri che conducono a spettacolari "Cliffs", scogliere da vertigine come quelle di Ta Cianc, location gradita anche alla produzione cinematografica internazionale. Qualche preoccipazione che anche Gozo possa divenire meta di un turismo più invasivo rimane. Infatti, al terminale dei Ferries sono parcheggiati decine di torpedoni e a brevi intervalli di tempo partono grossi traghetti che riversano sulla piccola Gozo e sulla piccolissima Comino frotte di turisti di tutte le nazionalità. 

Alte scogliere ( soprattutto nell’isoletta di Gozo) , cedono in rapida successione il posto a basse estensioni di scogliere rocciose simili a quelle del nostro Salento ( similitudine suggerita anche dalle torri di avvistamento che ogni tanto si ergono su di esse).

La capitale maltese,  La Valletta,  offre suggestioni marinaresche e storico-culturali mixate ad arte tra di loro. La città si contraddistingue per una serie di fortificazioni scenicamente scavate nella roccia viva della penisola di Mount Sceberras, che si erge a picco sulle insenature di Marsamxett e Grand Harbour. Una scenografia dove risulta facile immaginarsi Templari e Cavalieri dell’Ordine di S.Giovanni, che a queste latitudini erano di casa nei secoli passati. Città e fortificazioni sono un tutt’uno con il Mar Mediterraneo, le cui acque nelle giornate ventose vanno a lambire case e strade divenendo elemento integrante di esse.

Particolare è la conformazione delle rocce che circondano sia il porto che il lungomare ampio e ben tenuto che va verso la vivace zona alberghiera di St. Giljan ( San Giuliano) Rocce basse e percorse da innumerevoli fenditure, che danno luogo a gorghi, cascatelle, flutti che si rincorrono. Luoghi di grande ispirazione, ma non tanto da ispirare una nuotata rinfrescante, considerando le forti correnti che agitano i fondali creando i suddetti effetti scenici.

Ma per le nuotate non mancano certo luoghi dove quattro bracciate si possono fare in tutta tranquillità, sia in zone ancora selvagge che in località più sfruttate dai circuiti turistici. Ci sono infatti le grandi spiagge sabbiose e le piccole insenature della parte settentrionale dell’isola, in particolare quelle che si affacciano sulla placida isoletta di Gozo.

testo e foto Raffaele Basile