Maltempo in Italia: stato di emergenza in Calabria e oltre 2.000 interventi dei Vvf in 72 ore

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Piogge torrenziali, allagamenti e frane mettono in ginocchio il Sud: agricoltura devastata e comunità isolate

L’Italia è stata investita da una violenta ondata di maltempo, con piogge intense, vento forte, mareggiate e nevicate sull’Appennino che hanno causato gravi disagi in diverse regioni. Le situazioni più critiche si registrano in Calabria, Sardegna e Sicilia, dove in sole 72 ore sono stati effettuati oltre 2.000 interventi dei Vigili del Fuoco.

Tra allagamenti, frane, danni alle infrastrutture e campi agricoli distrutti, il bilancio è pesante e ha portato alla richiesta ufficiale di stato di emergenza nazionale per la Calabria.

Stato di emergenza in Calabria: la decisione della Regione

In Calabria, i danni provocati dal maltempo hanno interessato abitazioni, reti idriche, infrastrutture pubbliche e aree archeologiche, come il Parco archeologico di Sibari, dove si sono registrate infiltrazioni e criticità strutturali.

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha convocato una giunta straordinaria deliberando la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza.

Dal Governo è arrivata una prima apertura: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha confermato che l’esecutivo valuterà l’adozione dello stato di emergenza nazionale per sostenere amministrazioni locali e sistema produttivo.

Le aree agricole risultano tra le più colpite: aranceti devastati dal vento, agrumeti sommersi dall’acqua e ortaggi compromessi prima ancora della raccolta.

Allagamenti nel Lazio: evacuazioni a Fiumicino e fiumi in piena

Anche il Centro Italia è stato duramente colpito. A Fiumicino, nei pressi della foce del Tevere, il sindaco ha disposto l’evacuazione di alcune famiglie residenti in zone a rischio esondazione. Tredici persone sono state trasferite in strutture alternative.

A Roma e provincia si sono registrati oltre 100 interventi in poche ore. Nel Frusinate il fiume Gari è esondato, invadendo anche un cimitero, mentre nel Viterbese si segnalano frane e voragini.

Situazione critica anche in Umbria, dove a Stroncone, vicino Terni, una ventina di persone sono rimaste isolate all’interno di un impianto sportivo a causa dell’improvviso innalzamento del livello di un fosso, venendo poi soccorse dai Vigili del Fuoco.

Emergenza in Sardegna: oltre mille interventi e persone isolate

La Sardegna è tra le regioni più colpite dall’ondata di maltempo. Nel Sassarese, squadre di sommozzatori sono intervenute per salvare cinque persone rimaste isolate a causa dell’ingrossamento di un fiume. Nel Nuorese si contano oltre 100 interventi solo nelle ultime ore, con più di 500 operazioni dall’inizio dell’emergenza.

Le criticità maggiori si sono registrate in Ogliastra e ad Alghero, colpita da violente mareggiate. I sommozzatori del comando di Cagliari hanno persino salvato un gregge rimasto isolato su un isolotto nell’Oristanese.

In tutta la regione si superano i 1.000 interventi dei Vigili del Fuoco.

Sicilia e resto d’Italia: danni alle riserve naturali e allerta meteo

In Sicilia, la riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco è stata trasformata in una distesa d’acqua. Il settore agricolo è in forte sofferenza, con colture distrutte e raccolti compromessi.

Nel frattempo, la neve è tornata sull’Appennino centrale, aggravando ulteriormente la situazione viabilità nelle zone montane.

La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla in 11 regioni, con nuove precipitazioni previste in Puglia e Sicilia nelle prossime ore.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ringraziato pubblicamente il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per l’impegno straordinario: oltre 1.100 operatori sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso dall’inizio dell’emergenza. Vicinanza alle popolazioni colpite è stata espressa anche dal vicepremier Antonio Tajani.

Impatto economico: agricoltura in ginocchio e richieste di interventi urgenti

Le associazioni di categoria chiedono interventi immediati e misure di sostegno per le imprese agricole. I danni riguardano:

  • Agrumeti e aranceti devastati
  • Campi allagati e raccolti compromessi
  • Strutture rurali danneggiate
  • Ritardi nelle filiere di distribuzione

In un contesto già segnato dall’aumento dei costi energetici e dalle difficoltà climatiche degli ultimi anni, questa nuova emergenza rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica di molte aziende.

Previsioni meteo: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Le previsioni indicano un progressivo spostamento del vortice verso Sud-Est, ma permane una fase di instabilità diffusa. Restano possibili:

  • Piogge intense e temporali
  • Raffiche di vento forti lungo le coste
  • Nuove mareggiate
  • Nevicate oltre i 1.200-1.500 metri

La situazione resta monitorata costantemente dalla Protezione Civile.

Conclusioni

L’ondata di maltempo in Italia ha messo a dura prova territori, infrastrutture e sistema produttivo. La richiesta di stato di emergenza in Calabria rappresenta un primo passo per attivare risorse straordinarie e interventi rapidi.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale il coordinamento tra Governo, Regioni e Protezione Civile per limitare i danni e sostenere le comunità colpite da un evento atmosferico di eccezionale intensità.

L’attenzione resta alta, mentre migliaia di operatori continuano a lavorare senza sosta per garantire sicurezza e assistenza alla popolazione.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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