Emergenza meteo tra Abruzzo e Molise
Le ultime ore sono state segnate da una violenta ondata di maltempo nel Centro Italia, con piogge incessanti, vento forte e nevicate che hanno provocato allagamenti, frane e gravi danni in diverse regioni. Le situazioni più critiche si registrano tra Abruzzo e Molise, ma disagi importanti si segnalano anche in Puglia e Basilicata.
Il quadro complessivo è quello di un’emergenza diffusa, con infrastrutture sotto pressione e numerosi interventi di soccorso attivati su tutto il territorio.
Crollo del ponte sul fiume Trigno: un uomo disperso
Il fatto più grave riguarda il crollo del ponte sul fiume Trigno, lungo la statale 16 Adriatica, al confine tra Abruzzo e Molise. Proprio in seguito al cedimento della struttura, un uomo di 53 anni risulta disperso.
Secondo le ricostruzioni, si tratta di un pescatore originario della Puglia che stava viaggiando in direzione Ortona. L’uomo era al telefono con la moglie quando la comunicazione si è interrotta improvvisamente, proprio nel momento in cui il ponte sarebbe crollato.
Nonostante la strada fosse già stata chiusa e il ponte monitorato, si ipotizza che due auto siano rimaste coinvolte nel crollo, anche se restano da chiarire le dinamiche esatte dell’accaduto.
Ricerche in corso dei Vigili del Fuoco
Dal tardo pomeriggio di giovedì sono operative le squadre dei Vigili del Fuoco, con il supporto dei sommozzatori, impegnati nelle ricerche dell’uomo disperso nel fiume. Le operazioni risultano complesse a causa delle condizioni del corso d’acqua, reso pericoloso dalla piena e dalla forte corrente.
Fiumi in piena ed evacuazioni in Abruzzo
La situazione idrogeologica in Abruzzo è particolarmente critica. Ben undici fiumi hanno superato la soglia di allerta, mentre almeno due sono esondati. Tra questi, il fiume Osento, in provincia di Chieti, ha invaso i binari della linea ferroviaria Pescara-Foggia, causando l’interruzione del traffico.
Circa 800 persone sono rimaste bloccate alla stazione di Pescara, in attesa di collegamenti alternativi. Nel frattempo, si registrano allagamenti diffusi in numerose aree urbane e periferiche.
Nel capoluogo adriatico, il livello del fiume Pescara ha superato i due metri in alcune zone centrali, trascinando detriti e creando situazioni di forte rischio. Particolarmente colpita la zona industriale nei pressi dello stabilimento Fater, con strade e sottopassi chiusi.
In totale, sono circa 500 le persone evacuate dalle proprie abitazioni per motivi di sicurezza.
Danni e criticità anche in Molise e nelle Marche
Non meno grave la situazione in Molise, dove si registrano allagamenti nella zona industriale di Termoli e l’innalzamento del livello del lago di Guardialfiera e della diga del Liscione.
In provincia di Isernia, il fiume Carpino è esondato, causando l’allagamento di strade e aree produttive, in particolare nella zona di Pettoranello.
Problemi anche nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, dove le frane stanno isolando circa 100 persone, rendendo difficili i collegamenti.
Richiesta dello stato di calamità
Di fronte a una situazione così critica, le autorità regionali di Abruzzo e Molise stanno preparando la richiesta dello stato di calamità naturale, necessaria per ottenere fondi straordinari dal governo. Analoga richiesta è attesa anche dalla provincia di Foggia.
Un territorio fragile davanti agli eventi estremi
L’episodio del crollo del ponte e i numerosi danni registrati riportano l’attenzione sulla fragilità del territorio italiano di fronte agli eventi climatici estremi. La combinazione tra piogge intense e infrastrutture vulnerabili continua a rappresentare un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini.
Le prossime ore saranno decisive sia per le operazioni di soccorso sia per la gestione dell’emergenza, mentre si attendono miglioramenti delle condizioni meteo.