Maltempo, per Coldiretti rischio scaffali vuoti

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ROMA, 5 FEBBRAIO 2012 – Mentre mezza Italia è ancora stretta nella morsa del freddo e del gelo, con il proseguire di abbondanti nevicate in gran parte delle regioni del nord e del centro, Coldiretti lancia l’allarme scaffali vuoti. La paralisi autostradale di questi giorni con la chiusura di molti tratti delle vie di collegamento principali nel nostro paese mette a forte rischio le consegne di generi alimentari dei prossimi giorni. Nei giorni scorsi ci aveva pensato lo sciopero messo in atto dagli autotrasportatori per protestare contro il caro – carburanti, oggi le condizioni proibitive del tempo che hanno indotto i prefetti delle province di Toscana, Marche, Umbria ed Emilia – Romagna a disporre lo stop temporaneo della circolazione dei tir e per molti prodotti che viaggiano su gomma è stato impossibile raggiungere i supermercati i cui scaffali sono rimasti vuoti. Infatti sono ferme, secondo un sondaggio condotto da Coldiretti, le consegne di cinquantamila tonnellate di prodotti deperibili tra cui latte, frutta e verdura. [MORE]

La situazione diventa pesante soprattutto per le imprese agricole che, con lo sciopero dei giorni scorsi, hanno subito danni quantificabili in circa 200 milioni di euro. In queste ore gli stessi agricoltori sono al lavoro, con i mezzi a loro disposizione come i trattori, per liberare strade e vie di accesso dagli accumuli di neve che rendono impossibile la circolazione in particolar modo nelle aree più interne delle regioni o in montagna.
Ma l’allarme lanciato dalla Coldiretti in giornata riguarda anche il timore che, le gelate notturne previste per i prossimi giorni, possano mettere a rischio tutti gli ortaggi invernali in campo come cavoli, verze, radicchio, carciofi e broccoli. Inoltre , c’è da constatare, che il freddo polare di questi giorni stà già facendo lievitare la voce “ energia “ in termini di riscaldamento di stalle e serre quantificabile in un aggravio del 10-15% sui costi che devono affrontare le aziende produttrici.
Daniela Dragoni
 

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Scritto da Daniela Dragoni

Giornalista di InfoOggi

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