Un inno alla Madonna di Porto per quattro secoli di devozi

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Un inno alla Madonna di Porto per quattro secoli di devozione

Il nuovo canto eseguito dai Cori Riuniti di Gimigliano durante la Visita Pastorale di Mons. Claudio Maniago. Un omaggio al Santuario e alle generazioni di pellegrini

GIMIGLIANO – Quattro secoli di fede, preghiera e pellegrinaggi diventano parole e musica. Si intitola “Madonna di Porto” il nuovo inno nato in occasione dei 400 anni della devozione alla Madonna di Porto, una storia che dal 1626 lega profondamente Gimigliano al suo Santuario e alle generazioni di pellegrini che raggiungono la Valle di Porto.

Il testo è stato composto dal giornalista Saverio Artirio, con le musiche di Luigi Gigliotti e Maria Mussari.

L’inno è stato eseguito lunedì 28 settembre nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Gimigliano, al termine della Liturgia della Parola presieduta dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Mons. Claudio Maniago, nell’ambito della Visita Pastorale.

A interpretarlo sono stati i Cori Riuniti di Gimigliano, diretti dalla professoressa Maria Comità, dando vita a un momento particolarmente intenso e partecipato.

Il canto nasce nel cuore della comunità gimiglianese, ma abbraccia una devozione che nei secoli ha oltrepassato i confini del paese. Il Santuario della Madonna di Porto è infatti meta di generazioni di pellegrini che hanno percorso e continuano a percorrere le strade della Valle portando con sé gioie e sofferenze, ringraziamenti e suppliche, affidando a Maria le proprie famiglie e le vicende della vita.

«Madonna di Porto, rifugio d’amore» è l’invocazione con cui si apre il canto. Nel ritornello la preghiera si fa affidamento: «O Madre di Porto, Regina del Ciel, Gimigliano proteggi, guida ogni fedel».

Parole che richiamano il rapporto profondo tra la Madonna di Porto e il suo popolo e che intendono custodire, attraverso il linguaggio del canto, una memoria religiosa ancora viva. Il nuovo inno vuole essere anche un modo per consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di fede e pietà popolare maturato lungo quattro secoli.

Al termine dell’esecuzione, Mons. Claudio Maniago ha espresso il proprio apprezzamento per il nuovo inno e per l’interpretazione dei Cori Riuniti, sottolineando con il suo plauso la bellezza del momento vissuto a conclusione della Liturgia della Parola.

Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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